Continua la saga che vede protagonista il pagamento del #Canone Rai in bolletta, dopo le numerose ipotesi che riguardavano l'eventuale pagamento di arretrati e di penali da pagare, ora a mettere un freno alla situazione ci pensa il Governo, che attraverso un'interrogazione in commissione Finanze presso la Camera dei Deputati, chiarisce la situazione ed i vari dubbi sollevati sul pagamento degli arretrati della tassa sulla televisione .

I dubbi sugli arretrati

La problematica è sorta non appena avuta conferma dell'imminente pagamento del Canone Rai in bolletta decisa dal Governo, verranno pagati gli arretrati del Canone Rai? Assolutamente no.

I dubbi nacquero quando il sottosegretario alle comunicazioni Giacomelli dichiarò che il pagamento del Canone in bolletta dal 2016 non avrebbe potuto essere considerato una sanatoria per evasione della tassa sulla TV se non si fosse provveduto, unitamente al provvedimento emesso nella nuova legge di stabilità, a verificare chi non fosse stato in regola con i pagamenti precedenti al 2016. Ora grazie all'intervento del vice ministro dell'Economia la questione è risolta: non verranno effettuati controlli sull'eventuale pagamento della tassa per gli anni precedenti al 2016.

Maxi multa per chi non paga il Canone

Oltre all'interrogativo posto dall'eventuale pagamento degli arretrati non pagati, l'altro nodo da sciogliere è l'eventuale inserimento di una maxi multa per chi non pagherà il Canone o per chi non lo ha pagato in passato.

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Grazie al chiarimento del governo è possibile capire che non ci saranno multe per chi non ha pagato la tassa in passato. Per quanto riguarda la questione inerente ad eventuali "furbi" che proveranno ad evitare il pagamento del Canone Rai in bolletta , giova precisare che per essere esenti dal pagamento bisognerà inviare una richiesta di revoca del pagamento, attraverso una dichiarazione rilasciata ai sensi del testo unico di cui al d.p.r. n. 445/2000, che una volta presentata, il richiedente si assume la piena responsabilità di quanto dichiarato e che in caso di verifica positiva da parte dell'Agenzia delle Entrate, l'evasore incorrerà nel reato di false dichiarazioni e sarà quindi obbligato a rispondere penalmente di quanto dichiarato.