Sul sito dell’Agenzia delle Entrate già dal 15 aprile saranno disponibili i costi detraibili nel 730 precompilato. E’ prevista la detrazione di alcune spese come quelle sanitarie, delle spese per i farmaci, per vari esami e i dispositivi medici. In tutti tali casi affinché siano detraibili fiscalmente occorre che ci sia la relativa prescrizione medica che attesti il collegamento tra la patologia esistente e la prestazione resa. Per quanto riguarda i condomini minimi è necessario portare in detrazione le spese sostenute sul modello 730/2016, anche qualora il relativo bonifico venga eseguito dal singolo condomino.

Per quanto riguarda il bonus mobili i lavori di ristrutturazione si devono configurare come interventi di manutenzione straordinaria (compresa la sostituzione della caldaia, impianti idraulici del bagno; e per il box doccia ). L'agenzia delle Entrate inoltre con una recente circolare n. 3/e del mese di marzo ha chiarito quali sono i limiti in cui possono essere portate in detrazione le spese d’istruzionesostenute nell'anno 2015, appunto nel modello 730/2016.

Spese d’istruzione detraibili nel modello 730/16

Dopo la riforma in materia di detrazioni fiscali delle spese d’istruzione intervenuta con la legge n.107/2015, a partire dal 1° gennaio 2015 sono detraibili nella dichiarazione dei redditi una serie di spese scolastiche sostenute per la frequenza di scuole primarie, d’infanzia, scuole medie secondaria superiore e inferiore.

Il bonus consiste in una detrazione complessiva del 19% delle spese dalle imposte sui redditi, entro un tetto pari a 400 euro. Per le spese universitarie invece non c’è nessun limite alla detrazione, restando in vigore la detrazione al 19%. Per gli asili nido invece il tetto massimo di spesa è di 632 euro annui per figlio sempre per una detrazione totale sempre del 19%.

Tale spesa, così come prevede la suddetta circolare dell’Agenzia delle Entrate è relativa alla retta per l’iscrizione alla mensa, alla struttura scolastica e alla frequenza dell’asilo. Una novità rilevante invece riguarda il fatto che le rette per la frequenza di Istituti privati, però, il risparmio che consegue dalle detrazione delle imposte è sicuramente minore rispetto al risparmio relativo alle detrazioni legate alla frequenza in un’università pubblica.

Lo stesso discorso può farsi per dottorati di ricerca, i corsi di specializzazione e i master. Sul fronte della detrazione del contributo volontario scolastico dato che rientra fra le erogazioni liberali non vi sono limiti alle detrazioni all’edilizia scolastica e per l’ampliamento della formazione per gli studenti. Le spese relative all’iscrizione, per la mensa e di frequenza sono inoltre documentate attraverso la prova del relativo pagamento (ricevute di bonifici bancari o postali e di conti correnti e i Mav relativi alla mensa). Per altre info fiscali potete premere il tasto segui accanto al mio nome.