Arrivano nuove grane dal #Canone Rai 2016. Da quest'anno il #Governo ha deciso di modificare, attraverso la legge di Stabilità, le modalità di pagamento di questa tassa. Infatti, da quest'anno non si paga più con i classici bollettini, ma l'imposta verrà addebitata sulla bolletta della luce. L'importo è di 100 euro e verrà spalmato sulle fatture relative all'utenza domestica dell'energia elettrica. Nelle ultime ore stanno emergendo nuovi problemi legati all'introduzione di questi cambiamenti. Infatti, il sito di informazione e consulenza legale "laleggepertutti.it", avvisa che nel caso di due o più case e due o più contratti della luce intestati a soggetti diversi ma della medesima famiglia, arriveranno altrettanti addebiti del canone.

I termini per inviare l'autocertificazione

In questi casi, l'unica soluzione per evitare tale pericolo è procedere con l'autocertificazione da inviare all'Agenzia delle Entrate. Questa documentazione va inviata telematicamente, oppure tramite raccomandata entro i termini stabiliti dal decreto attuativo, previsti entro il 30 aprile se si procede con la raccomandata, ed entro il 10 maggio se si decide di seguire la procedura per via telematica. Il Canone Rai 2016, dunque, continua a destare allarme tra i cittadini, preoccupati di incorrere in errori o problemi vari. Ricordiamo che sono esenti dal Canone gli over 75 con reddito annuo inferiore agli 8 mila euro, e tutti coloro i quali non posseggono all'interno della propria abitazione alcun apparecchio televisivo. 

Provvedimento fortemente voluto da Renzi

La riforma riguardante il Canone Rai 2016 è stata fortemente voluta dal Presidente del Consiglio #Matteo Renzi, con l'obiettivo di ridurre notevolmente la forte evasione che da sempre ha caratterizzato questa imposta, evasa lo scorso anno dal 30% delle famiglie italiane.

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Mediobanca, alcune settimane fa, ha chiarito che le entrate per la Rai con questo provvedimento dovrebbero aumentare di almeno 420 milioni di euro l'anno. Una cifra che potrebbe permettere di allargare la platea degli esenti nei prossimi anni.