In questi giorni è arrivata la notizia che #Equitalia non manderà le cartelle esattoriali agli italiani durante il mese estivo di agosto. Scherzandoci su si è detto che le vacanze per gli italiani sono salve, ma questa non è l’unica novità da parte del Concessionario alla riscossione. Infatti, con una lunga intervista al quotidiano Il Messaggero”, l’AD di Equitalia, Ernesto Maria Ruffini ha elencato una serie di novità che sicuramente interessano una vasta platea di cittadini, purtroppo indebitati.

Niente cartelle ad agosto

Già lo scorso anno, la consegna delle cartelle da parte del Concessionario, avevano cambiato modalità.

Infatti le lettere non venivano più recapitate con la normale raccomandata da parte del postino, ma venivano depositate alle Poste o presso i Comuni ed era compito del contribuente recuperarle. Secondo l’AD, il nuovo metodo di consegna ha causato problemi per le strutture scelte come depositarie degli atti, soprattutto lo scorso mese di agosto, quando presso i comuni e gli uffici postali, si sono create file di cittadini che al ritorno dalle vacanze si sono trovati gli avvisi nella cassetta delle lettere e si sono precipitati a recuperare gli atti. Quest’anno, agosto sarà un mese neutro, i cittadini non troveranno nessuna brutta sorpresa al ritorno dalle ferie. Il favore a ben vedere, più che agli italiani, viene fatto agli uffici che così non avranno un surplus di lavoro estivo. Inoltre si allargherà anche ai cittadini non obbligati ad avere la PEC (obbligatoria per esempio per le partite IVA), la possibilità di ricevere sulla posta elettronica certificata le cartelle.

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Piani rateali già preparati e rate anche sotto i 50 euro

Un’altra novità anticipata da Ruffini invece, sembra essere molto più interessante. Infatti, l’AD ha detto che una procedura sperimentale, avviata a Lecce, Firenze e Varese, ha sortito effetti tanto positivi, che presto si estenderà a tutto il territorio nazionale diventando un provvedimento strutturale per le cartelle di Equitalia. Il riferimento è all’ipotesi, di inserire nelle cartelle spedite ai cittadini, oltre che il bollettino da pagare, anche il modello di richiesta rate ed il piano rateale che il concessionario può concedere ai debitori. Ruffini ha detto che la procedura, dove è stata sperimentata ha funzionato perché molti cittadini hanno preso il modello di rate concessegli e lo hanno rispedito firmato, accettando la dilazione. Per debiti sotto i 50 mila euro, ai contribuenti fa piacere che il Concessionario dia più soluzioni di pagamento, rispetto al classico bollettino a cifra intera, che fa sembrare Equitalia, un esattore senza scrupoli. Alta novità riguarda il taglio delle rate, che fino ad oggi non poteva scendere sotto i 100 euro al mese. Sempre per debiti al di sotto dei 50.000 euro, potrebbero essere concesse rate anche da 50 euro al mese e addirittura potranno essere domiciliate in banca come le bollette dell’energia elettrica e così via. #consolidamento debiti #Crisi economica