Non è stata abrogata solo la Tasi sulla prima casa, ma anche l’imu sugli imbullonati. Queste due delle novità più rilevanti che il Governo ha prodotto per il 2016 in Legge di Stabilità per quanto riguarda le imposte sugli immobili. Se per la prima casa nessun adempimento è stato richiesto ai contribuenti, diverso invece il meccanismo con il quale si può evitare di pagare l’IMU sui cosiddetti imbullonati. Ecco tutte le notizie utili per i contribuenti in vista della scadenza degli acconti di Tasi ed IMU del 16 giugno.

Cosa sono gli imbullonati?

La definizione specifica di questi immobili è: unità immobiliari urbane a destinazione particolare e speciale.

Si tratta dei famosi imbullonati e che sempre al catasto, sono registrate con categoria E o D. Si tratta di beni strumentali fissati al suolo e che per questo sono equiparati a tutti gli altri beni immobiliari. Si tratta di impianti, congegni, macchine, attrezzature che servono per una determinata attività, cioè che rientrano in un processo produttivo. Tra questi i più comuni, come esempio sono, le pale eoliche, pannelli solari, gru, altiforni e tutto ciò che di norma ha carattere di amovibilità. Questi imbullonati sono balzati agli onori della cronaca per via del fatto che lo scorso anno si è dovuta pagare l’IMU anche su questi beni, come fossero capannoni aziendali. C‘è chi la definì una patrimoniale sulle aziende a tal punto che ci sono stati numerosi ricorsi e sentenze sulla legittimità della vicenda.

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In effetti la norma che paragona beni strumentali fissati al terreno a dei normali immobili è del 2005 quando si pensò di tassare le centrali elettriche ed i suoi impianti. In seguito, nel 2008 i Giudici della Consulta stabilirono come la rendita catastale andasse estesa anche a tutti gli stabilimenti ed ai loro macchinari di grosse dimensioni, ed ecco perché l’IMU era dovuta anche su questi beni. Abbiamo detto era, usando il passato proprio perché Renzi nella Legge di Stabilità in vigore dallo scorso gennaio, ha abrogato il balzello per questi beni strumentali.

Come riuscire a non pagare l’IMU?

Più che di una abrogazione vera e propria si tratta della fuoriuscita della rendita di questi imbullonati dal calcolo dell’IMU. Per poter beneficiare della rendita catastale diminuita di quanto era quella degli imbullonati è necessario presentare una istanza al catasto. La data di scadenza prevista per evitare di pagare l’IMU per il 2016 è stata fissata per domani 15 giugno. Per tutti coloro che non presenteranno domanda, oppure la presenteranno dopo il 15 giugno, l’imposta sarà dovuta come lo scorso anno e l’eventuale ritardo nella presentazione farà scattare la modifica per l’anno di imposta 2017.

Solo presentando istanza nei tempi prestabiliti si potranno utilizzare le nuove rendite catastali per il calcolo della nuova IMU dovuta. La domanda va presentata direttamente in catasto ed è unica, cioè in presenza di più unità immobiliari di cui va rettificata la rendita catastale, bisogna presentare più istanze. Le istanze redatte da un tecnico, possono essere fatte anche telematicamente e quindi presentate entro le 24 di domani 15 giugno.