In attesa della moratoria estiva finalizzata a venire incontro a cittadini ed imprese, che provvede a fermare dal 1° al 31 agosto i termini per la notifica di documenti (comprese le cartelle di Equitalia), con la prossima Finanziaria arriverà il provvedimento che scioglierà Equitalia. Ma le sorprese non finiscono qui perché dietro la proposta più volte ribadita e ufficializzata da Renzi anche nel corso di una intervista a Rtl 102.5, in realtà per gli evasori fiscali si prospettano tempi difficili.

Proprio perché con la maxi riforma fiscale i contribuenti che finora hanno evaso le tasse saranno rintracciati più facilmente dato che Equitalia e l’agenzia delle entrate dovrebbero diventare una cosa sola.

La fusione fra la prima società di riscossione in Italia e l’Agenzia Fiscale dovrebbe consentire non solo una maggiore efficienza dal momento che i dipendenti della prima dovrebbero essere da quest’ultima assorbiti, ma anche una maggiore collaborazione tra contribuenti e fisco. Ne consegue quindi che chi non collabora attira su di sé l’attenzione del nuovo soggetto fiscale. Quindi non solo potrebbero scattare una serie di controlli in presenza di specifici indici rilevatori, dai quali consegue il relativo avviso di accertamento, ma anche verrebbero a ridursi notevolmente i tempi del recupero di quando non pagato o pagato solo in parte dal contribuente.

Come aumenteranno i controlli contro i furbetti di turno?

Quello che bisogna sapere è che sia l’Agenzia delle Entrate che Equitalia hanno pensato quindi di ristrutturare la propria immagine: la prima con l'approdo su Facebook, la seconda con l’avvio di un’app chiamata Equiclick che consente infatti di pagare, sospendere e rateizzare le cartelle con lo smartphone. L’obiettivo è quello di far in modo che il contribuente non abbia più dubbi fiscali.

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Tutti gli utenti saranno quindi indirizzati verso la soluzione alle loro domande e aiutati sempre ad adempiere agli obblighi fiscali. Ed ecco che in questo modo sarà più difficile per il contribuente, una volta finito nel mirino dell’Agenzia delle Entrate, sperare di difendersi dicendo solamente di non esser riuscito (con le proprie forze) a districarsi fra le varie normative fiscali e adempimenti burocratici che prevedevano a suo carico il pagamento di qualche gabella in più. Si vuole quindi incentivare il dialogo con il Fisco in tempo reale in modo più semplice anche dal tablet e dal cellulare, proprio per evitare che possano verificarsi tali situazioni.

Nuova sanatoria sulle rate per debiti sotto i 60mila euro

Un emendamento bipartisan presentato all'interno del D.l. enti locali prevede l’elaborazione di una richiesta di dilazione per i debiti fino a 60 mila euro e fino a 72 mensilità con un eventuale allungamento per altri 6 anni con riferimento alle ingiunzioni fiscali. Tale misura se approvata dal Parlamento, dovrebbe riguardare circa 86mila contribuenti, "nuovamente decaduti” dalle dilazioni, che non hanno pagato interamente gli importi precedentemente saltati.

In tali ipotesi non ci sarà bisogno di dimostrare la situazione temporanea di difficoltà. Con tale nuova misura si garantirà ad Equitalia, un incasso dilazionato pari a 3,6 miliardi di euro. A sfruttare tale opportunità l’anno scorso, infatti, sono stati circa 198mila tra imprese e cittadini per un controvalore tra avvisi esecutivi e cartelle esattoriali di circa 5,9 miliardi di euro. Per altre info sul tema potete premere il tasto segui accanto al nome.