Equitalia Servizi per la Riscossione Spa ha sostituito finalmente le Equitalia Sud, Nord e Centro. L’obiettivo, come più volte annunciato dal governo, è quello di ridurre la spesa pubblica e di migliorare l’efficacia dell’attività con procedure più uniformi, semplificazione degli adempimenti e strutture locali dedicate ai servizi e all’assistenza per cittadini e imprese. Un restyling per la prima società di riscossione in Italia che non gode certo di buona fama. Gli italiani, da oggi, dovranno confrontarsi con questa nuova azienda a totale partecipazione di agenzia delle entrate ed INPS, per tutto ciò che concerne le notifiche delle cartelle di pagamento, la riscossione e i pagamenti delle somme iscritte a ruolo, nonché le richieste di rateazione e le domande per gli estratti di ruolo.

La nuova Equitalia non avrà però competenza sulla regione Sicilia.

Cosa cambia con Equitalia Servizi per la Riscossione Spa?

Un'altra importante novità riguarda il fatto che cambia il nome del mittente sulle cartelle di pagamento. Un’altra mini rivoluzione interessa anche la modulistica, le firme nelle e-mail e la carta intestata. I documenti con le vecchie diciture possono comunque essere utilizzati, apponendo il timbro con la nuova denominazione. Vanno aggiornati anche gli indirizzi email che avranno un diverso nome del dominio. Muta anche la casella di PEC che diventerà: "direzione@pec.equitaliaserviziriscossione.it".

Questo diventa l’unico indirizzo per le comunicazioni ufficiali. Si tratta di un importante cambiamento per chi aveva paura di aprire la posta elettronica per timore di subire frodi informatiche, nel caso in cui gli venisse notificata una cartella di pagamento.

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Per i messi notificatori interni, le nomine invece restano valide. Le deleghe rilasciate dai vecchi agenti della riscossione sono state revocate, per essere sostituite da nuovi atti di conferimento.

Parte la cartella Amica: che cos'è e quali i vantaggi?

Nello stesso tempo, sta per essere lanciata l’iniziativa “Cartella amica”, dopo il primo test positivo partito a febbraio a Varese, Lecce e Firenze. Si tratta dell’invio della cartella esattoriale con incorporata l’istanza per la rateazione che il contribuente deve firmare e presentare allo sportello, o inviare via raccomandata a.r. o via PEC. L’istanza vale per i debiti sotto i 50 mila euro. La proposta di rateazione andrà da 12 rate ad un massimo di 72 rate (6 anni). Il contribuente non deve scaricare i moduli da internet ma può, in modo semplice e chiaro, scegliere in quante rate pagare il proprio debito.

L’Agenzia delle Entrate, dal canto suo, ha lanciato l’applicazione web gratuita con la quale fornisce ai contribuenti con partita Iva, un servizio legato alla fatturazione elettronica, utilizzabile quindi dalle imprese e dai professionisti.

Viene così consentito di trasmettere e di conservare le fatture elettroniche che sono destinate ai privati, quelle business to business (b2b), e anche quelle che hanno come destinatario la P.A. Occorre collegarsi al sito internet dell'Agenzia delle Entrate, cliccare sul relativo logo presente a sinistra, e poi inserire le credenziali di Fisconline o di Entratel, oppure la Cns o lo Spid.

La nuova applicazione permette agli utenti, attraverso pochi passaggi guidati, di creare, salvare e visualizzare le fatture elettroniche e di scegliere quando inviarle ai clienti. Nei prossimi mesi, inoltre, l’Agenzia rilascerà anche un'applicazione per smartphone e tablet. Per restare sempre aggiornati sulle ultime novità in materia, potete premere il tasto "segui".