L’agenzia delle entrate ha comunicato che invierà oltre 90 mila lettere ai contribuenti per invitarli al ravvedimento operoso in seguito ad errori riscontrati nelle Dichiarazione dei redditi del 2013, con riferimento all’anno d’imposta 2012. Si tratta di avvisi ‘bonari’ che hanno lo scopo di consentire al contribuente di effettuare le rettifiche richieste, col pagamento di una sanzione ridotta, evitando successivi accertamenti.

Le incongruenze sulle dichiarazioni dei redditi oggetto delle lettere dell’Agenzia delle Entrate

Le lettere, che arriveranno ai contribuenti per posta ordinaria, avranno per oggetto la verifica di alcuni dati e che, grazie agli incroci con altre fonti, hanno fatto riscontrare delle incongruenze con la dichiarazione dei redditi del 2013.

In particolare sono stati verificati i redditi da lavoro dipendente e di lavoro autonomo, che sono stati incrociati con il modello 770 presentato dal sostituto d’imposta; i redditi da capitale o da società commerciali, incrociato con il modello 770 presentato dalla società; gli assegni corrisposti dall’ex coniuge, verificato con la dichiarazione dei redditi dell’ex coniuge; i redditi di partecipazione, verificati con il Modello Unico delle società di capitali presentato dalla società partecipata; i redditi d’impresa da plusvalenze, verificati grazie alla opzione per la rateizzazione espressa nel modello Unico delle persone fisiche presentato dal contribuente stesso.

Come accedere al ravvedimento operoso e quanto si pagherà

La lettera inviata dell’Agenzia delle Entrate conterrà un semplice invito a verificare sul sito dell’Agenzia il dettaglio delle incongruenze riscontrate, riportate nella sezione ‘L’Agenzia scrive’ appositamente inserita nel Cassetto Fiscale del contribuente.

Una volta verificate le anomalie contestate, si potrà inviare una dichiarazione integrativa, unitamente al versamento delle tasse dovute ed una sanzione del 15% dell'imposta evasa, pari ad un sesto della penalità prevista per le dichiarazioni infedeli riscontrate con gli accertamenti dell’Agenzia.

Per facilitare il calcolo di quanto si pagherà per accedere al ravvedimento operoso, è stato attivata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, un’applicazione per il calcole esatto della sanzione.

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Sarà comunque possibile ottenere ulteriori informazioni contattando i numeri 848.800.444, da telefono fisso o 06.96668907 da cellulare che saranno attivi dalle 9 alle 17 e dal lunedì al venerdì.