Una importante novità dovrebbe fare capolino nella prossima Legge di Stabilità o di Bilancio come si chiamerà la prossima manovra Finanziaria. Si tratta di un #condono (anche se il termine è esagerato) delle #cartelle #Equitalia per molti cittadini. Il Governo infatti sta lavorando per inserire nella manovra un pacchetto di misure che permettano ai cittadini di risolvere i problemi col fisco ed a quest’ultimo di incassare dei crediti che altrimenti potrebbero diventare insolvibili.

La novità del Governo

Come dicevamo, sembra che il Governo abbia in mente di inserire nella prossima Legge di Stabilità una specie di sanatoria delle cartelle pendenti per i cittadini.

La notizia è data dal Viceministro Zanetti che ha confermato quella che da una semplice ipotesi, sembra stia diventando certezza. Il meccanismo che si sta mettendo a punto dovrebbe consentire ai contribuenti indebitati con Equitalia di risolvere la pendenza rateizzando il debito in 36 rate, quindi 3 anni pagando solo l’ammontare delle tasse evase. In pratica, le cartelle che sono già caricate come debito per un cittadino, verrebbero bonificate di interessi, sanzioni ed oneri vari come l’aggio.

A dire il vero questa possibilità è già attiva per gli indebitati, perché a fronte del pagamento in unica soluzione dei debiti con Equitalia, il Concessionario in genere abbatte i costi accessori della cartella riducendo il debito all’ammontare della tassa o tributo da pagare. La novità sarebbe proprio nella possibilità di azzerare il proprio saldo passivo col fisco in maniera dilazionata, ottenendo nello stesso tempo la riduzione di quanto dovuto.

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Si tratta di cifre che con l’aumentare del debito diventano importanti perché statisticamente, il debito per una tassa evasa, man mano che passano gli anni, a causa degli interessi, delle sanzioni e di tutto il corollario della cartella, aumentano in alcuni casi del 100% ed oltre.

Il doppio scopo dell’Esecutivo

Ad oggi nulla è ancora certo perché sembra che nell’Esecutivo ci siano posizioni contrapposte su questo provvedimento. Proprio per questo, il Viceministro Zanetti ha parlato di un intervento che, qualora non si facesse in tempo a farlo rientrare nella Legge di Bilancio che sarà pronta entro fine ottobre, potrebbe essere fatto ad inizio 2017 con un decreto ad hoc. Se da un lato il promotore dell’iniziativa, Zanetti, sembra essere assecondato da un nutrito gruppo della Maggioranza di Governo e forse dallo stesso Premier Matteo Renzi, c’è da fare i contri con la contrarietà apparente del Ministro dell’Economia Padoan. Le polemiche sono già tante, soprattutto tra chi crede che sia una trovata elettorale in ottica referendum costituzionale del 4 dicembre.

Resta il fatto che una manovra del genere porterebbe sicuramente vantaggi sia ai cittadini che alle casse dello Stato.

Il Viceministro infatti ha ribadito come si conta di produrre oltre 2 miliardi di entrate da questa operazione. Si tratterebbe di estendere anche a debitori normali e non grandi evasori, i benefici della volountary disclosure, cioè l’accordo tra creditore e debitore per l’estinzione del debito di comune accordo ed a condizioni concordate in solido dalle parti. I contribuenti sarebbero invogliati a chiudere i conti pendenti col fisco e lo Stato incasserebbe soldi che altrimenti potrebbero non essere mai incassati. Inoltre, in vista della riforma della riscossione annunciata da Renzi da molto tempo, riforma che porterà alla chiusura di Equitalia, si potrebbe facilitare la fase di transizione mettendo a posto in maniera preventiva gran parte delle cartelle sospese. In linea di massima, sarebbe più agevole il passaggio da Equitalia al nuovo concessionario, qualunque esso sia se il portafoglio cartelle sospese e da incassare sia affievolito da questa nuova rottamazione delle cartelle offerta ai cittadini.