“Punto, punto e virgola. Punto, punto e virgola. Ma sì, fai vedere che abbondiamo!” diceva il grande Totò a Peppino, in una famosissima scena del film “Totò, Peppino e a’ malafemmina” nella quale i due grandi comici redigevano una buffa e sgrammatica lettera da indirizzare alla fidanzata del nipote che studiava a Milano. Forse Totò non aveva tutti i torti, anche in materia fiscale, dato che un punto o una virgola possono fare la differenza nel redigere un modello f24. Ha infatti dell’incredibile la storia di un contribuente di Pordenone, il quale, per aver messo un punto anziché una virgola, ha dovuto pagare centomila euro anziché mille.

F24, quel punto costato carissimo a un professionista del caffè

Ora, farsi restituire il denaro è molto complicato.

Cerchiamo di capirne di più su questo caso riguardante la redazione di un modello F24, utilizzato diffusamente dai liberi professionisti per pagare l’IVA trimestrale dovuta allo Stato per la propria attività. Ad incappare nell’ elementare quanto grave errore nella compilazione dell’F24, è stato un libero professionista della provincia di Pordenone che lavora nel settore delle forniture di caffè. In pratica, anziché scrivere 967,30 come procedura impone, ha scritto 967.30. Il che, per l’Agenzia delle entrare, significa 967mila euro. Una cifra enorme.

Punto anziché virgola in F24, complicato farsi restituire i soldi

L’agenzia delle entrate ha risposto al contribuente che l’importo in più dato per errore, non può essere compensato nell’immediato ma andrà a coprire i debiti futuri che il professionista avrà col fisco.

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Facendo un breve calcolo, se nell’F24 il professionista dichiarerà sempre circa mille euro, ci vorranno venticinque anni per compensare il Credito d’Iva (quattromila euro annui per 25 anni). Ma rischiamo anche di trovarci dinanzi a un precedente pericoloso: se chiunque si trovasse per un errore compiuto o per altri motivi, a dover richiedere la restituzione di cifre versate indebitamente, per l’Agenzia delle Entrate si creerebbe un grave problema di “cassa”.

F24, l’Agenzia delle entrate cerca una soluzione per errore punto al posto di virgola

Quanto al caso del contribuente di Pordenone, l’Agenzia delle Entrate territoriale ha fatto sapere che sta cercando una soluzione. Purtroppo però non esistono precedenti del genere e il fatto non aiuta per una rapida risoluzione. Il regolamento parla comunque di una compensazione, ma dato che si tratta nella fattispecie di un quarto di secolo, va trovata una soluzione ad hoc. Sebbene non si debbano creare pericolosi precedenti. Da parte sua, il povero contribuente che ha inserito un punto anziché una virgola nell’F24, afferma che avendo venduto un immobile, aveva del denaro disponibile. Ma se non l’avesse avuto a disposizione, il sistema automatico avrebbe rifiutato il pagamento e così si sarebbe reso conto del banale errore. Ci auguriamo che una soluzione rapida sia trovata.