Le bollette di luce e gas dal mese di gennaio si rinnovano e cambiano radicalmente. Un nuovo passo in avanti verso i consumatori è stato fatto dai gestori delle utenze principali che incidono molto sul bilancio di pubblici e privati. Un messaggio comune è quello legato ad una maggiore chiarezza e trasparenza nella fatturazione con tempi precisi, ma soprattutto con l'ingresso di penali e scadenze da rispettare per entrambe le parti.

Nuove regole per le bollette

Anno nuovo con novità: le bollette di energia elettrica e gas saranno più precise e dettagliate per i consumatori che così eviteranno incomprensioni e continue rettifiche per un misurazione corretta dei consumi reali.

In merito alla fatturazione interviene la AEEGSI (Autorità per l'energia, il gas e il sistema idrico) chiarendo le modalità di emissioni delle bollette miste, ovvero quelle composte da una lettura stimata e una reale e introducendo una novità davvero inaspettata. Non saranno concessi ritardi: i fornitori dovranno inviare in tempi brevi le bollette, se non li rispetteranno dovranno pagare una multa che può arrivare anche ai 35,00 euro. Nello specifico in caso di chiusura di contratto la spedizione dell'ultima fattura dovrà essere emessa entro otto giorni lavorativi in caso di cartacea, di due giorni invece per modalità di ricezione virtuale online con mail.

Nuovi obblighi per i gestori

Un punto chiave fondamentale legato ai cambiamenti che avverranno a partire dal prossimo gennaio vedrà i fornitori di luce e gas obbligati ad effettuare la rateizzazione nei casi in cui la bolletta sia stata emessa con errori di calcolo o importi imprecisi.

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I consumi effettivi diventano dunque una priorità assoluta. Un secondo obbligo prevede un' emissione delle fatture più frequente, nello specifico bimensile per i piccoli consumatori mentre mensile per i grandi, con una lettura obbligatoria una volta ogni quattro mesi e non un conguaglio unico una volta all'anno. La lettura che avrà sempre la precedenza per il calcolo del consumo reale sarà soltanto quella inviata dal cliente, la presunta o stimata invece sarà secondaria.