Buone notizie per gli italiani provengono dalla Legge di Stabilità appena approvata. Oltre che alla abrogazione della Tasi ed alla riduzione dell'Imu per alcune fattispecie di immobili, anche altri pagamenti e tasse si riducono già dal 1° gennaio. Ci riferiamo alle classiche utenze domestiche come luce e gas, ma anche al canone Rai. Il problema è che per molti, che defineremmo scettici, questi ribassi dipendono dal fatto che molti problemi sono stati solo rinviati e non affrontati dal Governo. Si teme una pesante ricaduta in termini di aumenti già dal 2017.

Luce e gas scendono e le bollette dell’acqua sono più facilmente rateizzabili

Il 2016 ci ha portato una prima novità importante che è quella del Canone Rai in bolletta energetica.

Il provvedimento nato nel segno del “pagare tutti per pagare di meno”, ha sortito un primo effetto che è sicuramente quello del ribassamento del canone. Infatti si è passati dai 113,50 euro pagati nel 2015 ai 100 euro tondi necessari per il 2016. Inoltre, il canone non sarà da pagare in unica soluzione, ma rateale insieme alle bollette dell’energia elettrica. Per quest’anno, prevista una prima rata a luglio di 70 euro , ma dal prossimo, il canone sarà spalmato su tutte le 6 bollette che di norma arrivano nelle nostre case. Importanti riduzioni anche per le bollette del Gas e Luce che dovrebbero portare nelle tasche degli italiani, già nel primo trimestre del 2016, 60 euro a testa. Lo sconto tariffario però riguarderà solo gli utenti che pagano le bollette nel Mercato della Maggior Tutela, quindi niente sconti per coloro che sono passati al mercato libero, sottoscrivendo contratti con altri operatori.

I migliori video del giorno

Le bollette cambieranno anche aspetto e saranno stese nell’ottica di maggiore trasparenza per chi le deve leggere, interpretare e capire, cioè il consumatore. Importante anche la possibilità di pagare a rate le bollette che superano del 100%, come importo, il consumo medio annuale. Sono tutte rose e fiori? Per qualcuno no, perché già si prevede che l’entrata a regime della riforma delle tariffe, nel 2018, porterà aumenti corposi per tutte le utenze.

L’incubo delle clausole di salvaguardia

Il Governo ha anche detonato le famose clausole di salvaguardia, che erano state inserite nella Legge di Stabilità del 2015. Scongiurati quindi gli aumenti di Iva ed accise, almeno per quest’anno. Il problema però è che il disinnesco di queste autentiche bombe è provvisorio, cioè è stato rimandato al 2017. Per quell’anno, ai soldi che sarebbero già serviti, si aggiungeranno quelli che il Governo doveva trovare per il 2016.In parole povere, se nel 2017 non si troveranno 15 miliardi, tra spending review, tagli ed altri interventi, ci sarà lo scatto dell’IVA che come sappiamo provoca aumenti per tutti i beni di largo consumo, anche quelli strettamente necessari ed anche lo scatto delle accise con un primo notevole impatto sui carburanti, ma anche sulle bollette di cui parlavamo prima.

Il nuovo anno ha già prodotto l’aumento delle tariffe autostradali e quello degli abbonamenti telepass, ma anche i biglietti aerei e ferroviari. A conti fatti però, sono più le notizie positive che quelle negative se alle bollette per le utenze energetiche ed alla Rai, si aggiungono anche l’abolizione della Tasi e le riduzioni per l’IMU. Il futuro però non è certo roseo, a meno che l’attuale Esecutivo non riesca a fare un vero e proprio miracolo per continuare nel trend di abbattimento della pressione fiscale sugli italiani.