Con la fine dell'estate si avvicina un periodo di ritorno al ritmo della vita quotidiana per tutti: per i lavoratori in rientro dalle ferie e per gli studenti, che si preparano a ritornare sui banchi di scuola o all'università. Gli studenti universitari si preparano a immatricolarsi per la prima volta, mentre gli attuali frequentanti a pagare le tasse e proseguire con l'iscrizione all'anno successivo. Il tema delle tasse universitarie è da sempre uno dei più dibattuti: considerate da sempre elevate, ma tuttavia pur sempre basse se si pensa a paesi come gli Stati Uniti d'America, dove frequentemente si arriva a chiedere dei prestiti per studiare, le tasse in Italia sono tuttavia un peso per alcune famiglie: ecco quindi che in alcuni casi è possibile richiedere una riduzione o addirittura un'esenzione totale dal pagamento delle imposte dovute per sostenere gli esami universitari e avviare la propria carriera in vista della laurea.

L'ISEE determina il livello di esenzione

Per tutti gli studenti che fanno parte di famiglie il cui isee è inferiore ai 13mila euro, è prevista l'iscrizione completamente gratuita all'università: le famiglie dovranno solo versare l'importo della tassa per il diritto allo studio, che ammonta a 140 euro, per il resto le varie rate universitarie non sono da pagare. Un'ottima notizia per tutte quelle famiglie che si ritrovano in difficoltà economiche piuttosto evidenti, tanto più che questa decisione darà la possibilità a molte più persone di frequentare l'università, allontanando sempre di più l'ideologia che vede gli studi accademici come un lusso accessibile a poche persone. Tuttavia l'esenzione dalle tasse universitarie non è qualcosa che si ottiene solo se si è in difficoltà economiche: i requisiti per gli anni successivi diventano più esigenti.

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Anche il merito determina l'esenzione

Se per il primo anno lo Stato incentiva la frequenza dell'università per gli studenti in difficoltà economica, gli anni successivi la musica cambia: per mantenere l'esenzione bisognerà dimostrare impegno e merito, non andando fuori corso (oltre quindi i 3 anni) e maturando almeno 10 crediti formativi per il primo anno accademico entro agosto, mentre per l'anno successivo saranno 25 i crediti minimi da maturare entro agosto per mantenere l'esenzione per il terzo anno. L'esenzione non mira solo a inserire nelle università anche chi non può permettersi di pagare le tasse: mira anche a scremare, tra di essi, chi davvero desidera impegnarsi negli studi e chi invece se la prende comoda.