La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti sono un argomento piuttosto delicato in Italia. Tonnellate di immondizia vengono tutt'ora sparse in giro per le strade, creando scompiglio e disagi tra i pedoni che sono costretti a fare slalom sui marciapiedi. Una situazione insostenibile, che i vari sindaci delle diverse regioni italiane stanno cercando di arginare nella maniera più semplice possibile. Uno di questi è sicuramente la raccolta differenziata, che permette di smaltire la spazzatura dello stesso tipo in appositi secchi predisposti. In giorni prestabiliti, gli addetti dell'AMA provvedono a ritirare il tipo di rifiuto a loro attribuito, contribuendo allo smaltimento dei rifiuti.

Nonostante questo, i cittadini devono continuare a pagare le tasse dei rifiuti (Tari e TARES). Però le cose stanno per cambiare, grazie all'intervento della corte di Cassazione.

Pagare meno tasse sui rifiuti

La Cassazione ha indetto una legge secondo la quale i cittadini hanno diritto a pagare le tasse sui rifiuti in forma ridotta nei casi in cui il servizio di raccolta non sia efficiente come dovrebbe. Nel caso in cui la raccolta non venga effettuata per via della troppa distanza dal punto di raccolta, la tassa può arrivare ad un massimo del 40% del totale. Nel caso, invece, che il servizio di smaltimento sia stato interrotto definitivamente per problemi strutturali, la Tari deve essere pagata fino ad un massimo del 20%.

Secondo il decreto legislativo 503 del 15/11/1993, è possibile anche richiedere il rimborso completo della TARI o della TARES se la mancata raccolta può costituire un pericolo ambientale, ad esempio in caso di rifiuti tossici o dannosi per la salute.

I migliori video del giorno

Rifiuti, un problema da estirpare

L'emergenza rifiuti [VIDEO] è ancora un problema reale, che non si è risolto con l'introduzione della raccolta differenziata. La situazione è ben più grave di quel che sembra. Basti pensare, ad esempio, alla città di Roma, dove l'emergenza rifiuti è a livelli quasi catastrofici, con zone a rischio ambientale e servizi altrettanto scadenti. Una soluzione può arrivare anche dai cittadini stessi, che possono impegnarsi nella raccolta nella propria zona. In questo modo un piccolo contributo potrà aiutare a risollevare una città che da anni sta sprofondando nel caos. Il sindaco Raggi si sta impegnando animatamente per cercare di riportare Roma alla bellezza di qualche anno fa. L'impegno degli abitanti, però, può essere un ulteriore incentivo a migliorare.