Non entrate in tabaccheria. A partire dal 1° ottobre 2017 ci sono nuove tasse in arrivo sulle vincite al Supernalotto e Gratta&Vinci [VIDEO] e nuove proposte sulle sigarette [VIDEO].

A partire dal 1° ottobre 2017, il decreto legge n. 50/2017, coordinato con la legge di conversione n. 96/2017 del 21 giugno 2017, ha disposto l'aumento dell'aliquota applicata alla tassazione sulle vincite al Superenalotto e Gratta&Vinci dal 6% al 12% per le vincite superiori a 500 Euro. Per le vincite fino a 500 Euro, invece, l'aumento disposto è stato solo di due punti percentuali, passando dal 6% al 8%. Rimangono escluse da tale provvedimento le vincite alla Lotteria Italia, al Bingo e quelle derivanti dalle scommesse.

Quella sulle vincite è una tassazione certa. Ma ulteriori proposte sono state fatte dai nostri amministratori per rimpinguare le casse dello Stato.

A quanto pare, la prossima manovra fiscale sarà improntata al risparmio. Un principio base dell'economia stabilisce che le risorse sono limitate, ma le esigenze sono infinite. Occorre dunque ottimizzare quelle disponibili e cercare reperirne di nuove. In Italia pare che la fonte migliore sia proprio il tabacco.

Il Ministro della salute Beatrice Lorenzin ha proposto la tassazione su ogni singola sigaretta, al fine di coprire le ingenti spese della sanità che, ad oggi, costituiscono una delle maggiori voci di costo del Bilancio dello Stato.

Il Ministro della salute Lorenzin propone di tassare di un centesimo di euro ogni sigaretta, imponendo dunque un rincaro di venti centesimi di euro su ogni pacchetto.

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In Italia i fumatori sono circa dieci milioni e consumano in media un pacchetto di sigarette al giorno. Se la matematica non è un'opinione, le casse dello Stato avrebbero un'entrata annuale compresa tra circa 700 e 750 milioni di Euro, che servirebbero per far fronte alle spese relative alle cure oncologiche. Inoltre, la nuova tassazione potrebbe includere anche il tabacco, i sigari e tutto ciò che riguarda il fumo, procurando ulteriori nuove entrate per le casse dello Stato. Purtroppo, non è detto che l'aumento porti effettivamente i frutti sperati. Infatti, quest'anno il gettito è diminuito da 11 a 10,5 milioni di Euro, nonostante ci sia stato un aumento sulle sigarette più economiche.

In realtà, il Ministro Lorenzin aveva già provato a fare la stessa proposta, ma l'ex premier Matteo Renzi si mostrò non favorevole, in quanto riteneva la proposta impopolare.