Non manca molto per poter accedere alla Dichiarazione dei redditi precompilata 2018: il modello 730 e il modello Redditi, che da quest’anno ha sostituito il modello Unico, si troveranno on-line tra meno di due mesi. È il momento di raccogliere documenti, scontrini e fatture per potere dimostrare, in caso di controlli, le spese rimborsabili sostenute. Nella dichiarazione precompilata vi saranno parecchie voci in più, in particolare quelle inerenti le spese sanitarie. Per potervi accedere funziona come lo scorso anno, ossia con le proprie credenziali rilasciate da un ufficio fisico dall’Agenzia delle entrate si può entrare nella propria area personale del Fisconline e compilare, modificare o integrare la dichiarazione dei redditi, nonché spedirla.

Le novità del modello 730 e modello Redditi

Entro il 31 gennaio 2018 medici, farmacie, strutture sanitarie, banche e assicurazioni hanno inviato all’Agenzia delle entrate tutti i dati relativi alle spese sanitarie sostenute dai contribuenti [VIDEO] nell’anno 2017. Dopo avere confrontato con gli Enti pubblici come Inps, Inail e i dati già in possesso, l’Agenzia delle entrate pubblica on-line il modello 730 o il modello Redditi precompilato lunedì 16 aprile 2018, dal momento che il 15 aprile è domenica. Dai primi di maggio si potrà cominciare ad inviare il modello 730 e una settimana più tardi il modello Redditi; il termine scade il 23 luglio 2018 per il modello 730 e il 31 ottobre 2018 per il modello Redditi.

Sanzioni per errori e ritardi sulla dichiarazione dei redditi

Verso la fine di maggio si possono cominciare ad inviare eventuali modelli compilati in maniera sbagliata ma attenzione, perché il modello 730 si può annullare completamente solamente una volta e c’è tempo fino al 20 giugno.

Il 31 luglio sarà l’ultimo giorno utile per il versamento del modello Redditi persone fisiche o il modello 730 senza sostituto d’imposta e vi sarà una maggiorazione economica, che l’anno scorso era di 0,40 euro. Se per fare la dichiarazione dei redditi [VIDEO] ci si rivolge ad un centro di assistenza fiscale il contribuente non è tenuto a pagare sanzioni per eventuali errori, mentre in caso di presentazione personale sì. Rispetto al 2017 vi saranno alcuni aumenti, comunque per gli errori del 2017 le multe per il ritardato pagamento entro 14 giorni erano dello 0,2% per ogni giorno, dal 15º al 30º giorno del 3%, e del 3,75% dal 31º giorno a settembre dell’anno successivo. Per essere aggiornati sulle sanzioni di quest’anno bisogna andare sul sito dell’Agenzia delle entrate in prossimità della data di pubblicazione del modello 730 e del modello Redditi precompilati e consultare la guida on-line aggiornata.