L'Agenzia delle Entrate-Riscossione ha appena pubblicato sul proprio sito istituzionale il modello di domanda, riservato esclusivamente alle persone fisiche, utile per presentare l'istanza di adesione alla procedura di saldo e stralcio dei debiti fiscali. I carichi per i quali è possibile inoltrare la domanda sono quelli relativi al periodo dal 1 gennaio 2000 al 31 dicembre 2017. Coloro che non possiedono i requisiti per aderire alla procedura potranno comunque verificare la possibilità di definire la propria posizione attraverso la definizione agevolata, cioè la rottamazione - ter.

Il modello da utilizzare

Possono fare domanda di adesione alla procedura di saldo e stralcio le persone fisiche che posseggano determinati requisiti economici e si trovino in uno stato di comprovata difficoltà economica.

Tale stato è presunto nel caso il reddito complessivo del nucleo familiare del contribuente debitore, in base al modello Isee, non sia superiore ai 20.000 euro annui o che, al momento della richiesta, sia aperta nei confronti dello stesso la procedura di liquidazione del patrimonio, descritta dall'articolo 14-ter della legge n° 3 del 2012.

Il modello da utilizzare, scaricabile dal sito dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione, è stato denominato modello SA - ST, cioè appunto saldo e stralcio.

Il modello si compone di cinque pagine. Lo stesso può essere presentato direttamente dal contribuente - debitore interessato o da un soggetto dallo stesso incaricato attraverso il rilascio di apposita delega scritta e firmata dal contribuente delegante.

Il contribuente-debitore, oltre ad inserire i propri dati anagrafici identificativi e il proprio domicilio fiscale ha la facoltà di allegare al modulo un elenco delle cartelle esattoriali, avvisi di accertamento esecutivo dell'Agenzia delle Entrate o anche avvisi di addebito dell'Inps per i quali richiede l'applicazione della procedura, e quindi la loro estinzione per mezzo d'essa.

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Nel modello devono essere indicati anche il numero di protocollo della Dichiarazione Sostitutiva Unica. A tale proposito è presente un apposito spazio quadrettato composto da 23 caselle, le cui prime otto sono precompilate con la diciture "INPS - ISEE". Seguono altre 8 caselle in cui inserire la data del rilascio della DSU. In tale box va anche inserita la data di fine validità del modello Isee non superiore ai 20.000 euro.

Occorre inserire anche il valore esatto del reddito Isee. Comunque, la copia del modello Isee stesso deve essere allegata alla domanda. In alternativa, è possibile allegare copia conforme del decreto di apertura della procedura di liquidazione del patrimonio.

Il contribuente è tenuto ad indicare se intende pagare in unica soluzione o attraverso un piano di rientro rateale. Nel caso del pagamento rateale è presente una casella in cui indicare un numero compreso tra 2 e 4.

Se questa casella non dovesse essere riempita le note al modello specificano che il contribuente ha scelto di pagare attraverso un piano di rientro composto dal numero massimo di rate consentite, e cioè cinque.

Infine il contribuente-debitore è tenuto a firmare una dichiarazione in cui conferma, sotto sua responsabilità, che non esistono giudizi pendenti in relazione ai carichi per cui sta effettuando la richiesta. E che, ove esistessero, assume l'impegno di rinunciare a tali giudizi relativi ai carichi oggetto dell'istanza.

Le modalità di trasmissione del modello

Il modello SA-ST detta anche istruzioni precise circa la sua trasmissione. Infatti, viene indicata la possibilità di inviarlo alla casella di Posta Elettronica Certificata della Direzione Regionale dell'Agenzia delle Entrate-Riscossione. A tal proposito viene fornito un elenco aggiornato di tutte le caselle PEC nel modello stesso. Oppure la presentazione può essere fatta direttamente agli sportelli locali dell'AdER.

D'altra parte l'amministrazione finanziaria si premura di precisare che eventuali ulteriori modalità di trasmissione saranno comunicate e rese disponibili sul sito istituzione dell'Agenzia delle Entrate Riscossione, nella sezione dedicata alla Definizione agevolata per i contribuenti che versano in situazioni di difficoltà economica. A conclusione si rammenta che la domanda, comunque trasmessa, dovrà pervenire all'amministrazione finanziaria entro il 30 aprile 2019.

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