Il Consiglio dei ministri (Cdm) ha dato il via libera, nella giornata del 10 settembre 2026 a Roma, a un nuovo decreto legge volto a contrastare il fenomeno del caro carburanti. Questo provvedimento cruciale introduce una proroga di una settimana per il taglio delle accise applicato al gasolio, una misura che, senza tale intervento, sarebbe giunta a naturale scadenza alla mezzanotte dello stesso 10 settembre. Grazie a questa decisione governativa, lo sconto fiscale sul carburante rimarrà in vigore fino a giovedì 17 settembre 2026, offrendo un respiro temporaneo agli automobilisti e al settore dei trasporti.
Il punto focale di questo decreto risiede nel mantenimento dell'attuale sconto fiscale sulle accise che gravano sul gasolio. La proroga è stata pensata per estendere il termine precedentemente stabilito per la conclusione della giornata del 10 settembre 2026, posticipando l'efficacia dell'intervento per ulteriori sette giorni. Questa iniziativa si colloca all'interno di un più ampio pacchetto di misure messe in campo per mitigare l'impatto del caro carburanti, concentrandosi in maniera specifica sulla riduzione delle accise per il gasolio.
La proroga del taglio delle accise: la nuova scadenza
Con l'approvazione del decreto legge da parte del Consiglio dei ministri, la data di scadenza della misura è stata ufficialmente spostata dalla mezzanotte del 10 settembre a giovedì 17 settembre 2026.
Questo significa che lo sconto sulle accise rimarrà attivo per un'ulteriore settimana. È importante sottolineare che la proroga non altera l'ambito di applicazione dell'intervento, che continua a focalizzarsi esclusivamente sul taglio delle accise relative al gasolio, senza estendersi ad altri tipi di carburante.
Questa recente decisione del Cdm segue un precedente intervento governativo che aveva già esteso il taglio delle accise sul diesel fino alla giornata del 10 settembre 2026. Tale precedente provvedimento, di natura interministeriale, era stato regolarmente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, conferendogli piena validità legale. La nuova approvazione da parte del Consiglio dei ministri si inserisce, pertanto, come un'azione tempestiva e necessaria per intervenire sul termine immediatamente successivo, scongiurando la cessazione della misura alla mezzanotte del 10 settembre e garantendo continuità allo sconto fiscale.
Dettagli e costi della precedente estensione delle accise
Analizzando il provvedimento precedente, la riduzione applicata al diesel ammontava a 17 centesimi al litro. Questa scomposizione dello sconto prevedeva 14 centesimi imputabili direttamente alle accise e i restanti 3 centesimi relativi all'IVA. L'estensione temporale di quella misura, che copriva il periodo dal 6 al 10 settembre 2026, era stata resa possibile e finanziata grazie all'utilizzo del meccanismo delle accise mobili. Il costo complessivo stimato per tale operazione si attestava intorno ai 60 milioni di euro, evidenziando l'impegno economico dietro a questi interventi di sostegno.
Lo sconto fiscale sul gasolio si colloca all'interno di una più ampia e articolata serie di interventi volti a contenere i prezzi dei carburanti, iniziati già nei mesi precedenti.
Nel contesto della proroga che aveva esteso il beneficio fino al 10 settembre, era stato evidenziato come gli sconti generalizzati sui carburanti introdotti a partire dal mese di marzo fossero stati complessivamente sette. Questi interventi hanno rappresentato un impegno costante per il governo nel fronteggiare le dinamiche del mercato energetico e supportare i consumatori.