Sono 41 i comuni della Basilicata, insieme alla Regione Basilicata e alla Provincia di Matera, che hanno aderito alla Rottamazione-quinques. Questa misura, estesa a Regioni ed enti locali dal decreto legge n. 38/2026, permette la definizione agevolata di carichi affidati all’Agente della riscossione. L’elenco ufficiale, pubblicato dall’Agenzia delle Entrate, riguarda i debiti accumulati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023 ed è stato reso noto a Potenza il 25 settembre 2026.

La definizione agevolata interessa debiti tributari e non tributari relativi alle entrate di Regioni ed enti locali.

Tra gli esempi specifici di carichi che possono essere rottamati figurano Imu, Tari, bollo auto e multe stradali. È importante notare che restano esclusi i debiti derivanti da pronunce di condanna della Corte dei conti. I comuni aderenti hanno formalmente comunicato il provvedimento di applicazione di questa agevolazione per i carichi affidati all’agente della riscossione.

Gli enti lucani inclusi nella Rottamazione-quinques

L’elenco dei 41 comuni aderenti si divide tra le due province lucane. Ben 32 comuni si trovano in provincia di Potenza: Abriola, Anzi, Atella, Avigliano, Baragiano, Barile, Bella, Brindisi Montagna, Castelgrande, Forenza, Francavilla in Sinni, Genzano di Lucania, Lavello, Maratea, Marsicovetere, Muro Lucano, Palazzo San Gervasio, Paterno, Pietragalla, Rapolla, Rionero in Vulture, Ripacandida, Ruoti, Sarconi, Sant’Arcangelo, Satriano di Lucania, Tolve, Tramutola, Trecchina, Venosa, Viggianello e Viggiano.

Gli altri nove comuni sono in provincia di Matera: Bernalda, Miglionico, Montalbano Jonico, Pisticci, Policoro, Pomarico, Salandra, Scanzano Jonico e Tursi. A questi si aggiungono la Regione Basilicata e la Provincia di Matera, enti territoriali anch’essi compresi nell’estensione prevista dal decreto legge n. 38/2026.

Come funziona la definizione agevolata dei debiti

La rottamazione quinquies locale offre la possibilità di saldare in modo agevolato i debiti relativi a tributi comunali come Imu, Tari e Tasi, oltre alle multe della polizia locale. Questa opportunità è valida per i carichi affidati all’Agenzia delle entrate-Riscossione nel periodo che va dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2023. Chi decide di aderire a questa misura dovrà corrispondere l’importo originario del debito e le eventuali spese di notifica o esecutive, beneficiando dell’esclusione di interessi e sanzioni.