Una volta iscritti non se ne esce più.

Tutti I social network, compreso Facebook che,in fondo è il meno pericoloso, come anche tutte le chat, creano dipendenza. Sono una malattia che sta rovinando la società attuale.

Il problema, meriterebbe da parte di AGCOM uninteresse maggiore, soprattutto nella direzione della tutela dei minori che,oramai invadono e soggiornano a tempo indeterminato nella rete nell'indifferenzae noncuranza dei genitori.

L'evento sta diventando un grave problemasociale, sottovalutato sia dalle famiglie sia dagli insegnanti, oltre che dalGarante per la tutela dei minori.

Studiando per qualche anno icomportamenti di alcuni ragazzi si arriva alla conclusione che Internet da una parte ha rivoluzionatoin maniera positiva e proficua il modo di comunicare e di operare in tutti isettori, a livello globale, rendendo addirittura possibili nel campo dellachirurgia interventi anche a distanza di migliaia di chilometri tra ilpaziente e il medico. Dall'altro lato, l'altra faccia della medaglia purtroppo è pessima, anzi, drammatica.

Conl'avvento nella rete dei social network edelle chat, sta nascendo un problema sociale di notevoli dimensioni che, sta coinvolgendo milioni di ragazzi, molti dei quali in etàadolescenziale.

Oltre agli avvenimenti di violenza psicologica efisica, di cui spesso si ha notizia, purtroppo anche con epiloghi drammatici,il problema dilagante è quello delladipendenza che, colpisce particolarmente gli adolescenti, ma anche i giovani maggiorenni.

Ladipendenza verso i social network e le chat li porta a modificare radicalmente illoro naturale corso della vita e la personalità.

Chiè intrappolato nella piovra dei social network e delle chat non riesce più afar nulla: non esce più da casa, si nutre col PC davanti, andavo a dormire allequattro del mattino. Al risveglio il primo pensiero è di collegarsi a Internet.In mente si ha solo quello per tutto il giorno. Si entra in una dimensionesimile a quella che provoca la droga. Ci si stacca dalla vita reale e in breve tempola dipendenza diventa patologica, al punto da stare fisicamente male, nelmomento in cui per un motivo qualsiasi, non ci si può collegare in rete.

Neimomenti di lucidità si ha la voglia di liberarsi da questa dipendenza, ma non èfacile.

Pochi ragazzi, solo quelli dotati di forte personalità sono in grado difarlo. La maggior parte non ce la fa. Purtroppo,questo nuovo male sociale produce anche conseguenze negative estreme sulla personalità,provocando spesso schizofrenia.

Bisognache AGCOM e gli altri organi competenti intervengano immediatamente conqualsiasi strumento, per mitigare il problema che, sta diventando socialmentepericoloso. L'utilizzo dei social network e le chat devono essere rigidamente disciplinate. Bisogna disciplinare l'orariodelle chat per ragazzi e interdire l'accesoai minorenni nelle chat per adulti (basta richiedere l'inserimento del codicefiscale per l'accesso).

Non dimentichiamoinoltre che, molti ingressi sono a pagamento: pertanto, non mancano i casi estremi di adolescenti che prosciuganoin una sola giornata la paghetta settimanale che i genitori gli versano nelle loro prepagate.