Brutte notizieper gli amanti di WhatsApp cheutilizzano la famosa app di messaggistica istantanea su iPhone. A partire dai prossimi mesi anche gli utenti iOS, dopo quelli che utilizzano Android, Windows Phone eBlackBerry, avranno l'onere di pagare un abbonamento per il suoutilizzo.
Il CEO e co-fondatore della società Jan Koum, nel corso di un'intervista ad un portale olandese, ha dichiaratola volontà di estendere almelafonino il meccanismo già utilizzato per Android e Windows Phoneovvero download iniziale gratuito e tassa di 0,79 € da pagare dopo 12 mesi dal primo uso dell'applicazione.
Koum aggiunge inoltre comenon vi sia ancora una data precisa per l'entrata in vigore di tale novità ecome la novità sia destinata ad interessare solo "i nuovi utenti".
Al momento i possessori di un iPhone devono affrontare unaspesa una tantum pari a 0,89 centesimi di euro per avere l'app sul propriosmartphone. Il meccanismo che varràintrodotto, definito "in-app purchase",consiste nel pagamento posteriore allo scaricamento dell'applicazione al finedi avvalersi di maggiori opzioni o di continuare ad utilizzare il servizio.
L'entrata in vigore della tassa sopra descritta ha fattostorcere il naso, nel recente passato, a molti utilizzatori Android, WindowsPhone o BlackBerry non tanto per l'importo, di per sé molto contenuto separagonato alle possibilità concesse da WhatsApp, ma bensì a causa dellanecessità di registrare la propria carta di credito (con evidenti disagi per igiovanissimi, i quali generalmente non ne possiedono una) per confermare l'acquisto.
Il malcontento siè diffuso in merito alle modalità di estensione "a pagamento" di un serviziodi messaggistica "planetario" che del proprio essere gratis avevafatto il miglior cavallo di battaglia (promozionale).