L'ipotesi che i videogiochisiano un male per i bambini sta pian piano sparendo, ma permangonoancora molti dubbi sulla questione che possano essere positivi perl'infanzia.
Dall'Università di Padova, che ha recentementepubblicato un articolo sul giornale scientifico Current Biology,arrivano notizie proprio a questo proposito, ovvero che siano unvalido aiuto per i bambini dislessici. Nell'articolo vieneaffermato che i videogiochi d'azione agevolano i bambini affetti daquesto disturbo a leggere più velocemente, nel caso specifico ilgioco Rayman Raving Rabbids ha aiutato alcuni bambini di etàcompresa fra i 7 e i 13 anni migliorandone la capacità di letturadopo circa 80 minuti di sessioni di gioco.
Sì è visto inoltre chein alcuni casi il risultato era pari o addirittura superiore a unanno di terapia classica.
Sembrerebbe eccessivo ma Simone Guri,uno degli studiosi dell'Università di Padova, ha dichiaratoche anche gli studi effettuati in precedenza da altri ateneidimostravano l'efficacia dei videogiochi d'azione, in quantoincrementano la capacità di attenzione.
Guri e i suoi colleghi AndreaFacoetti e Sandro Franceschini hanno quindi deciso di capire se glistessi videogiochi, in questo caso Rayman Raving Rabbids, potevano essere d'aiuto per migliorare le capacità di lettura ehanno scoperto che possono essere utili per risanare un disturbodello sviluppo come la dislessia. Il disturbo è molto diffuso nelmondo e non se ne conosce ancora l'esatta natura, ma gli studiosisono concordi nell'affermare che la dislessia causa deficit diattenzione e che questi sono il punto centrale del disturbo.
Diconseguenza i videogiochi, tanto criticati in quanto catturanol'attenzione di un bambino, possono essere utili per trattare ladislessia.
Rayman Raving Rabbids sì èrivelato l'ideale in quanto è diviso in minigiochi d'azione e inaltri più riflessivi, un mix di imprevedibili eventi transitori eoggetti in movimento ha permesso agli studiosi dell'Università diPadova di capire quali elementi influenzassero positivamente ibambini dislessici.
Hanno quindi notato che nel momento in cui sipassava all'azione le abilità di lettura dei fanciulli miglioravano.Queste caratteristiche benefiche non sono esclusiva solo del giocoRayman Raving Rabbids in quanto tutti i videogiochi d'azioneche hanno le stesse peculiarità dovrebbero mostrare gli stessirisultati positivi.
Sicuramente è ancora uno studio in fase di avvioe bisognerà valutare il reale impatto che i videogiochi hannosui bambini dislessici con ulteriori indagini. Le uniche critiche almomento non arrivano da riviste specializzate ma da blog personali esembrano voler ostacolare risultati molto promettenti.
In conclusione se i videogiochipotranno essere inseriti come elemento principale, affiancandovialtri metodi di cura, in una terapia che vada a vantaggio dei bambinidislessici questo potrebbe aiutare a chiudere alcuni dilemmi sullegame infanzia-videogiochi e allo stesso momento aiutare tantiragazzini a superare il disturbo della dislessia permettendo loro alcontempo di divertirsi.