Eradello scorso dicembre la notizia della riduzione, da parte di Spotify (ilsoftware che permette di ascoltare musica in streaming da tutti i dispositivicon accesso a Internet), dei minuti gratuiti di ascolto della musica a dieci oreal mese. Fino a quel momento chi non avesse sottoscritto un abbonamento Premiumo Unlimited poteva comunque ascoltare musica con intervalli pubblicitari masenza limiti di tempo oltre i sei mesi di iscrizione. Nessun cambiamento erainvece intercorso per gli utenti con abbonamento, se non la possibilità diutilizzo dell’applicazione per iPhone e Android con abbonamento Premium.
Inquesti giorni è in arrivo una novità importante per gli utenti della versione gratuita diSpotify: l’applicazione non ha più limitazione alcuna. È eliminato il limite dei sei mesi, oltre i quali iltempo a disposizione per l’ascolto della musica scendeva a dieci ore al mese (venti minuti al giorno), l’applicazione è gratuita anche per iPhone, Android e iPad (senza più abbonamento a Premium per chi utilizza questi dispositivi) eviene introdotta la modalità “shuffle” che permette di ascoltare le canzoni inmodo casuale, tramite ricerca dell’artista. Gli utenti Premium che hanno giàscaricato (con abbonamento Premium) l’applicazione continueranno, invece, adascoltare musica anche offline e senza pubblicità.
Enel mondo dei servizi e applicazioni per l’ascolto di musica in streaming, la stessastrada è stata intrapresa dal concorrente Rdio, applicazione web accessibile daogni dispositivo in grado di connettersi a Internet che, quasi in contemporaneaall’uscita della versione “free” di Spotify, propone una soluzione analoga.
Questenovità giungono però come risposta alla nascita, negli Stati Uniti, di un nuovoservizio musicale lanciato da Beats: Music.
Comei suoi concorrenti, Beats Music permette l’accesso a milioni di brani musicalidisponibili on demand per l’ascolto in streaming ma senza possibilità diabbonamento gratuito come invece è offerto da Spotify e Rdio. Ciò che lodifferenzia sono la qualità della musica e la possibilità di personalizzare almassimo le playlist, in quanto curate da un team di esperti selezionatori egenerate attraverso un sistema di parole chiave (che possono riguardare anchel’umore dell’utente) per creare la selezione musicale più adatta a ciascuno(in base al suo stato d’animo, ad esempio, viene selezionato e proposto unbrano piuttosto che un altro).
Infine, se utilizzando Spotify può risultaredifficile, a volte, rintracciare le versioni originali dei brani, Music dà priorità proprio alle cover originali così che non dovrebbe essere difficilefarle emergere come primi risultati. Infine, Music offre una soluzione innovativa,rispetto il mercato, per ciò che riguarda i download che dovrebbero essereillimitati con il pagamento di un canone mensile.
Oggil’applicazione statunitense è utilizzabile su iPhone e Android ed è compatibilecon iPod e iPod Touch, mentre stando a ciò che afferma la società stessa, leversioni per Windows Phone e Windows su pc sarebbero in uscita. Bisognaperò attendere nuovi sviluppi per sapere se e quando l’applicazione saràdisponibile in Italia.