Si chiama Q-book, l’ha sviluppato Hyeon Kyeong Hwang, una dottoranda al Dipartimento di Ingegneria e Scienze dell’Informazione dell’Università di Trento e aiuterà gli studenti ad apprendere meglio. Con questa invenzione e gareggiando con oltre 400 progetti provenienti da tutti i Paesi europei, la giovane scienziata ha vinto, nella sezione Entertainment, media and gaming, l’edizione 2014 del concorso internazionale “Future Ideas”.

A decretarne la vittoria sono stati professori, imprenditori e startupper.

Proveniente dalla Corea del Sud, Hyeon Kyeong Hwang ha studiato Computer Information Systems e all’Università di Trento ha conseguito un Master in Informatica. Durante i sei anni di studio ha svolto un’attività sul campo, lavorando per molte aziende, quali, ad esempio, Microsoft.

Per sviluppare il Q-book si è tenuto conto della teoria cognitiva secondo la quale il cervello umano riproduce le informazioni miscelando immagini e parole.

Ormai è noto che l’essere umano riesce ad apprendere meglio se può collegare quanto già conosce alle nuove informazioni; inoltre è più semplice ricordare le nuove nozioni se è possibile stabilire connessioni con video e immagini.

Il risultato è uno strumento che, oltre a far vedere contenuti multimediali, stimola il lettore a selezionare quelli più adatti alle sue esigenze. Ma non è tutto, Q-book è anche in grado di riassumere un capitolo evidenziandone i concetti più importanti.

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Un prototipo dell’applicazione è stato integrato nella piattaforma e-Schooling, nata dalla collaborazione tra Provincia autonoma di Trento, Telecom Italia, Edizioni Centro Studi Erickson, Forteam Studio e Memetic, per realizzare modelli evoluti di didattica digitale.

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