Apple TV è uno strumento che ha fatto sentire la sua assenza nei vari eventi di lancio dei prodotti Apple. Sono stati scarsi i miglioramenti apportati finora alla piccola 'scatola nera' con un solo colpo di scena degno di nota, la risoluzione video di 1080p. I concorrenti di Apple approfittano dell'esitazione di Apple e si organizzano. Roku, per esempio, vanta numerosi dispositivi, incluso Streaming Stich che dispone di un'ampia gamma di servizi on-demand come Netflix, Now TV, BBC iPlayer, YouTube e ITV Player. Esistono unità simili anche su Amazon (FireTV), Sky TV (Now TV) e Google (Nexus Player - solo negli Stati Uniti - e ChromeCast player).

Apple resta indietro rispetto a tutte queste innovazioni sia per gli hardware non aggiornati da due anni sia per l'insufficienza dei canali offerti ai clienti. Pare, comunque, che Apple stia ridisegnando completamente Apple TV. C'è una fame crescente di contenuti streaming alimentata da Netflix, iPlayer e YouTube. Negli Stati Uniti, HBO ha annunciato a ottobre che intende offrire un servizio streaming direttamente ai clienti, mettendo fine alla necessità di un abbonamento cable. Netflix e Amazon hanno iniziato a produrre il loro contenuto esclusivo e vincente, mentre Apple TV non ha ancora trovato neanche il contenuto di base. Una buona mossa per Apple sarebbe la comparsa degli strumenti Apple Homekit, che permettono agli sviluppatori di realizzare app di automazione della casa per vari prodotti Apple.

Considerando che Apple TV è un dispositivo connesso a Internet che non perde mai di vista la casa, sarebbe l'hub perfetto per inserire e riportare dati al vostro iPhone o iPad, o per controllare la temperatura, i dispositivi di accensione o il termostato. Forse l'Apple TV di prossima generazione potrà avere un hard drive stile PVR, che trasformi il dispositivo in un sistema di home entertainment più completo, ma ciò richiederebbe la capacità di una TV live e farebbe accrescere il prezzo e le dimensioni del device. Nonostante le lacune, Apple ha venduto più di venti milioni di unità di Apple TV guadagnando oltre un miliardo di dollari solo nel 2013. Una cifra che potrebbe sembrare moneta spicciola se paragonata agli iPad e agli iPhone, ma rappresenta pur sempre un'area molto proficua.

Questo successo sembra spingere Apple a far funzionare Apple TV come sempre, lasciandola dormire sullo sfondo, tranquillamente. Per ora è un bel modo d'integrare gli strumenti iOS e OS X all'interno della vostra TV - per permettervi di giocare con i game, di mostrare foto e guardare video - e tanto basta. Il cambiamento di Apple TV più desiderato è avere a disposizione più canali, più giochi e altre applicazioni. Secondo altri rumor pare che Apple abbia intenzione di aprire App Store su Apple TV: sarebbe una bella risposta alle numerose richieste degli utenti e potrebbe portare nuove fonti di contenuto al sistema. L'anticipazione migliore riguarda la caratteristica di passare a un chip A7 e più RAM per incorporare agevolmente le funzioni di Home Hub e completare il suo presunto nuovo ruolo di hub per tutti i dispositivi abilitati all'HomeKit. Senza dubbio appariranno un po' più di canali, gran parte dei quali richiederà un abbonamento, ma la rivoluzione 'tele visuale' sembra non essere tra le priorità nell'agenda Cupertino, per ora.