La storia di Devil's Third è molto lunga e complicata. Il gioco venne annunciato dal suo stesso creatore, Tomonobu Itagaki, nell'ormai lontano 2010 come primo videogioco del nuovo team Valhalla Game Studios, capitanato proprio da Itagaki. Il titolo sarebbe dovuto uscire nel 2012 per le console della Old Generation (PlayStation 3 e Xbox 360) ma purtroppo, a causa di numerosi problemi insorti, non se ne ebbe più notizia fino all'E3 del 2014, quando Nintendo annunciò la rinascita (se così possiamo chiamarla) del gioco come esclusiva per Wii U.

Stavolta però ci siamo, Devil's Third è in arrivo in Europa il prossimo 28 agosto, ma purtroppo le perplessità sono davvero tante.

Siamo rimasti al 2010?

Dalle prime immagini e video che circolano online, le prime impressioni che si hanno su Devil's Third sono tutt'altro che positive. Il gioco presenta infatti molte lacune e punti deboli, soprattutto per quanto riguarda la grafica. Sembra infatti di esser rimasti a 5 anni fa, con dettagli poco definiti, bug sparsi qua e là durante il gioco ed una complessiva architettura grafica che lascia molto a desiderare.

Di sicuro si tratta di un titolo che sembra progettato e realizzato per le "vecchie" console (ed in effetti l'idea era quella, visto che il gioco sarebbe dovuto uscire nel 2012) molto lontano dagli standard che siamo abituati a vedere ultimamente nei giochi apparsi quest'anno, che sono di sicuro di un più alto livello tecnico e grafico.

Devil's Third cerca di fondere le componenti principali di un action in stile slasher e di uno sparatutto, infatti nei combattimenti corpo a corpo la visuale è quella in terza persona, ma quando si prende la mira per poter sparare con le armi da fuoco la visuale cambia e diventa in prima persona.

Si tratta di un mix che alla lunga può essere fastidioso e risultare persino irritante. Anche per quanto riguarda il gioco in sé ci sono dei tratti negativi. Nonostante ci sia ancora da scoprire il multiplayer online e le modalità sfida (e speriamo davvero in una sorpresa positiva), possiamo per ora dire che la campagna single player risulta, benché varia, davvero molto semplice. I nemici sono dotati di una intelligenza artificiale scarsamente sviluppata e i vari boss che si incontrano sono praticamente dei robot che effettuano attacchi standardizzati che ne rendono l'eliminazione una vera passeggiata.

Manca per intenderci quel livello di sfida che in passato ha caratterizzato le creazioni di Tomonobu Itagaki.

Ivan il terribile

Protagonista del gioco è Ivan, un ex terrorista sovietico che nell'aspetto reincarna il più classico dei cliché trash. Un omone alto, pelato, con occhiali da sole sempre incollati al volto e con un fisico imponente ricoperto da tatuaggi che raffigurano degli ideogrammi giapponesi. È un guerriero che sa utilizzare praticamente qualsiasi tipo di arma da fuoco e non, distruttivo nel combattimento corpo a corpo e con il tipico atteggiamento che tradisce manie di onnipotenza accompagnate da un'assoluta mancanza di delicatezza.

In conclusione, Devil's Third ha un po' deluso le aspettative, ci si aspettava evidentemente molto di più da un gioco che è stato in cantiere per ben 5 anni. Nonostante ciò il titolo è sicuramente molto divertente e dinamico, anche se non all'altezza di altri presenti al momento sul mercato, ma per chi è interessato agli sparatutto e agli action game "nudi e crudi" senza badare troppo ai dettagli tecnici Devil's Third rappresenta di sicuro un ottimo passatempo.

Segui la pagina Videogiochi
Segui
Segui la nostra pagina Facebook!