Non è novità solo di questi ultimi tempi la necessità di imporre delle regole di sicurezza per gli utenti di social che, dettando spesso loro stessi il passo dei tempi, si evolvono giornalmente creando sempre nuove tipologie e concezioni di utilizzo. All’evidente diffusione di questi mezzi di comunicazione anche da parte dei più giovani, soggiace la necessità di fissare dei punti fermi sulle modalità di accesso e di utilizzo degli stessi affinché possa esserne garantita la protezione, unitamente all’aspetto forse migliore dei social: quello di dare una possibilità in più di comunicare e di scambiare contenuti.

Così, parallelamente all’entrata in vigore del Regolamento Europeo 2016/679 sulla privacy prevista per il 25 maggio 2018, anche i social devono provvedere a stabilire nuove regole proprio per i minori, vincolando prima di tutto al consenso dei genitori, o di chi ne esercita i doveri, l’accesso per i ragazzini di età compresa fra i 13 e i 15 anni.

Riconoscimento facciale e nuove funzioni

Facebook si adegua alla normativa adottando un insieme di accorgimenti per questa fascia di utenza:

  • riconoscimento facciale, anche se facoltativo;
  • Possibilità di scegliere se rendere disponibili i propri dati sensibili alle compagnie pubblicitarie;
  • Nuova versione del social per i ragazzini, meno personalizzata e con condivisione limitata in quanto e fin quando i genitori lo ritengano necessario.

Facebook ha progettato nuove funzioni per i minorenni, utili prima di tutto perché sappiano in ogni momento con chi condividono i propri contenuti, limitando tra l’ altro le possibilità di interagire con persone sconosciute; potranno insomma scegliere di mettere a disposizione dati e informazioni sensibili - tranne alcuni come ad esempio la città natale, inibiti sui minori di 18 anni - e nel contempo limitarli se non cancellarli soprattutto se riferiti a gusti politici piuttosto che scelte religiose.

Facebook si propone di mettere a disposizione dei minori strumenti di formazione idonei a far comprendere loro cosa significhi “pubblicare pubblicamente” non mancando di scoraggiare dall’ accettare richieste di amicizia da parte di persone che non conoscono. Per quanto concerne invece informazioni che passano ai partner pubblicitari attraverso strumenti cliccati come i “mi piace”, Facebook chiederà conferma di tale scelta.

Fra le funzioni aggiunte, sia per minori che per adulti, c’è quella relativa al controllo dei tag che permette di approvare i tag aggiunti dalle persone ai propri post prima che vengano resi visibili, questo perché il pubblico ricevente potrebbe anche essere esteso a persone diverse dai propri amici. E’anche possibile attivare il controllo del diario per controllare i post in cui si viene taggati.

Un minore, in accordo con la normativa, potrà chiedere in qualsiasi momento la rimozione di un tag o domandare l’eliminazione di un proprio post. Per il problema condivisione della posizione dei minori infine Facebook ha previsto che venga disabilitata nelle impostazioni predefinite e qualora questa venga modificata è previsto un promemoria che avvisa di questa informazione condivisa. Queste le ultime novità: Facebook ne promette altre per tutto il prossimo anno.

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