L’app Alta, ispirata all’iconico armadio virtuale di Clueless, compie un passo significativo nel mondo del fashion tech: portare il virtual styling direttamente sui siti dei brand. Grazie alla più recente partnership con Public School, i clienti possono ora provare digitalmente i capi del marchio attraverso un avatar personalizzato Alta, senza uscire dal sito del brand. Questo segna una transizione chiave verso esperienze di shopping immersive e integrate.
Alta: dall’app al sito del brand
Alta, fondata da Jenny Wang, ha debuttato sul mercato con una proposta innovativa: un’app che consente di creare un armadio digitale e provare outfit in realtà virtuale tramite avatar, replicando in chiave moderna il celebre sistema di Cher in Clueless.
L’app, disponibile su App Store dal 2023, ha raccolto nel 2025 un round di $11 milioni guidato da Menlo Ventures, con la partecipazione di Anthology Fund, modelle come Jasmine Tookes e Karlie Kloss, e la co-fondatrice di Rent the Runway Jenny Fleiss. Alta ha generato oltre 100 milioni di outfit sin dal lancio e ha stabilito partnership strategiche con Poshmark e il Council of Fashion Designers of America (CFDA).
La partnership con Public School: innovazione integrata
La vera novità annunciata è la collaborazione con il brand newyorkese Public School, recentemente tornato in scena alla NYFW. La soluzione consente ai visitatori del sito di Public School di cliccare su un’icona “Style by Alta” nella pagina del prodotto e accedere immediatamente all’esperienza di styling.
È possibile scegliere e provare capi sul proprio avatar Alta, il tutto senza lasciare il sito del brand.
Questa integrazione rappresenta un caso pionieristico nel settore: un marchio che integra una tecnologia di avatar e styling direttamente nel proprio sito, offrendo un’esperienza fluida dove il virtual try-on diventa parte integrante della narrativa del brand, non più confinato solo all’app.
Il valore aggiunto di Alta
Il valore aggiunto di questa integrazione va oltre la semplice tecnologia: Alta è in grado di vestire l’avatar con almeno otto pezzi in pochi secondi, contro i quattro capi in circa due minuti offerti da altre soluzioni. Questo dimostra non solo una maggiore efficienza, ma anche un’esperienza utente ottimizzata.
Questo approccio testimonia una visione strategica: “La tecnologia non è più una semplice cassetta degli attrezzi per il design, ma uno strumento narrativo e interattivo che estende il rapporto con il consumatore, anche quando non è fisicamente presente”, afferma Dao-Yi Chow, designer di Public School. Sottolinea come nel 2026 la tecnologia debba essere considerata un partner nel business.
Trend e scenari futuri
Il fashion tech è sempre più orientato a esperienze immersive, personalizzate e coinvolgenti. L’integrazione di Alta nei siti dei brand apre scenari per nuovi modelli di coinvolgimento al confine tra e-commerce e avatar virtuali. Favorisce una customer journey integrata, con l’app come strumento di identità personale da cui partire o a cui tornare, anche in contesti esterni all’app stessa.
Alta mira a diventare il “personal identity layer” per il futuro dell’intelligenza artificiale applicata allo shopping, creando un data layer che conosce preferenze, storie di acquisto e il corpo del consumatore avatar.
L’esperienza Alta sul sito di Public School segna un punto di svolta strategico: l’integrazione profonda del virtual try-on rafforza l’empowerment del consumatore e l’engagement del brand. Questa innovazione promette di ridefinire le dinamiche del fashion e-commerce, tracciando nuovi percorsi di interazione, personalizzazione e storytelling.