L’India si posiziona al centro della scena globale nella competizione per l’intelligenza artificiale. Nel 2025, il Paese ha registrato il maggior numero di download di app generative AI a livello mondiale, con un incremento del 207% su base annua, superando gli Stati Uniti. Tuttavia, questo primato nella diffusione non si è ancora tradotto in un successo proporzionale in termini di ricavi: nonostante rappresenti circa il 20% dei download globali delle app GenAI, l’India contribuisce solo all’1% degli acquisti in-app.

Promozioni aggressive per conquistare un mercato sensibile al prezzo

Per affermarsi in un mercato estremamente attento ai costi, aziende come OpenAI, Google e Perplexity hanno adottato strategie di offerte premium gratuite e partnership con operatori telefonici per incentivare l’adozione. Attualmente, molte di queste promozioni stanno giungendo al termine: Perplexity ha concluso la sua offerta con Airtel a gennaio, e anche l’accesso gratuito a ChatGPT Go in India non è più disponibile. Questo scenario apre la sfida della conversione degli utenti alla versione a pagamento.

Disallineamento tra engagement e ricavi

Il divario tra diffusione e entrate è marcato: nonostante un picco di download tra settembre e ottobre 2025, con tassi annuali rispettivamente del 320% e 260%, gli acquisti in-app hanno subito una flessione del 22% e del 18% nei mesi di novembre e dicembre.

ChatGPT ha registrato un calo dei ricavi ancora più significativo (-33% e -32%) dopo il lancio del livello Go a meno di 5 dollari.

Potenziale elevato ma engagement ancora limitato

L’India conta circa il 19% degli utenti globali attivi delle principali app AI assistant, superando gli Stati Uniti, fermi al 10%. A gennaio 2026, ChatGPT vantava 180 milioni di utenti attivi mensili, seguito da Gemini con 118 milioni, Perplexity con 19 milioni e Meta AI con 12 milioni. Ciononostante, la profondità d’uso rimane inferiore: gli utenti negli Stati Uniti dedicano il 21% di tempo in più a settimana alle app AI e effettuano il 17% di sessioni in più rispetto agli utenti indiani.

Strategie per una monetizzazione sostenibile

Secondo l’analista Sneha Pandey di Sensor Tower, un maggiore coinvolgimento degli utenti sarà fondamentale per incrementare gradualmente i ricavi. Modelli come tier a basso costo, bundle con operatori di telecomunicazioni e micro-transazioni si rivelano essenziali per la fidelizzazione. Queste strategie mirano a offrire valore tangibile senza ostacolare la diffusione.

Un ecosistema AI nazionale in crescita

Parallelamente alla corsa all’adozione, l’India sta potenziando le proprie infrastrutture e capacità per sviluppare l’AI a livello locale. Il governo prevede investimenti significativi per i data center, e grandi aziende come Google, Microsoft e Amazon hanno già stanziato ingenti fondi per infrastrutture cloud e GPU.

Startup come Sarvam hanno lanciato modelli LLM avanzati, dimostrando la maturità tecnologica nazionale.

Verso una crescita più equilibrata

L’obiettivo attuale è duplice: da un lato, capitalizzare sulla vasta base di utenti acquisita tramite promozioni aggressive; dall’altro, sviluppare modelli di monetizzazione che non compromettano la diffusione. Solo così l’India potrà tradurre la propria leadership nei download in un valore economico concreto. Questo passaggio è cruciale per trasformare il mercato indiano dell’AI da un bacino di utenti a una fonte di ricavi duraturi e sostenibili, capaci di supportare innovazione e competitività globale.