La startup Linq, con sede in Alabama, ha annunciato il 2 febbraio 2026 una raccolta fondi di 20 milioni di dollari in un round di Serie A. L'operazione è stata guidata da TQ Ventures e ha visto la partecipazione di Mucker Capital e diversi angel investor, con l'obiettivo di potenziare l'integrazione degli assistenti AI nei messaggi. Questo capitale sarà impiegato per espandere il team, accelerare lo sviluppo tecnologico e implementare nuove strategie di go-to-market.

Dalle business card digitali all'infrastruttura per l'AI messaging

Fondata da ex dirigenti di Shipt, Linq ha inizialmente sviluppato un prodotto per biglietti da visita digitali e la raccolta di lead.

Nel 2025, l'azienda ha lanciato un'API che consente alle imprese di inviare messaggi nativamente tramite iMessage, sfruttando tutte le funzionalità della piattaforma Apple come chat di gruppo, emoji, note vocali e thread. In soli otto mesi, i ricavi ricorrenti annuali sono raddoppiati, confermando un forte product-market fit.

L'ascesa di Poke e la svolta verso l'assistenza AI nei messaggi

Una svolta significativa è arrivata con Poke, un assistente AI integrato in iMessage, capace di gestire attività, rispondere a domande e pianificare appuntamenti. La sua viralità, avvenuta lo scorso settembre, ha generato un aumento esponenziale delle richieste da parte di aziende interessate a soluzioni di messaging-native simili.

Linq ha colto questa opportunità per posizionarsi come l'infrastruttura centrale per il nascente mercato degli assistenti AI, anziché un semplice componente di un sistema più ampio.

Crescita esponenziale e metriche impressionanti

I risultati di Linq evidenziano una crescita robusta: la base clienti è aumentata del 132% trimestre su trimestre, con un'espansione media degli account del 34%. L'azienda vanta 134.000 utenti attivi mensili per i suoi assistenti AI, oltre 30 milioni di messaggi processati mensilmente, una net revenue retention del 295% e un tasso di churn pari a zero. Questi dati testimoniano un modello di business efficace che genera valore sia per i clienti che per gli investitori.

Vantaggi delle interfacce messaging-native

Si osserva un fenomeno crescente di app fatigue: gli utenti preferiscono evitare di installare nuove applicazioni, specialmente per interazioni rapide e quotidiane. L'utilizzo dei canali di messaggistica esistenti elimina questo attrito. Per gli sviluppatori, l'integrazione tramite l'API di Linq permette di sfruttare un'interfaccia nativa di messaggistica senza la necessità di creare un'app dedicata.

Oltre i limiti di iMessage: una roadmap multi-canale

Nonostante le radici in Apple, Linq persegue un'ambizione multi-piattaforma. Oltre a supportare programmatic voice, RCS e SMS, l'azienda guarda a canali come WhatsApp, Telegram, Slack, Discord, Signal ed email.

L'obiettivo è fornire un'infrastruttura conversazionale ubiqua, permettendo alle aziende di comunicare con i clienti ovunque essi si trovino. Tuttavia, permane un rischio legato alle piattaforme chiuse, poiché Apple potrebbe limitare l'accesso in modo imprevisto.

Implicazioni strategiche e prospettive future

Linq si inserisce nel trend emergente dell'AI agent infrastructure, offrendo soluzioni che semplificano la distribuzione e l'adozione degli assistenti intelligenti, riducendo la dipendenza dalle app. Questo si traduce in un accesso immediato agli utenti per i builder, un modello scalabile per gli investitori e interazioni fluide per le aziende attraverso canali noti. Il recente round di finanziamento di 20 milioni di dollari sottolinea la fiducia nel potenziale di mercato.

In sintesi, Linq sta accelerando verso una visione in cui la messaggistica non è solo un canale di comunicazione, ma un'interfaccia primaria per l'intelligenza artificiale conversazionale. Il futuro degli assistenti AI potrebbe non richiedere nuove app, ma semplicemente un thread di messaggi.