A partire dall’11 marzo 2026, Amazon ha ampliato il programma Shop Direct, consentendo ai merchant statunitensi di fornire cataloghi, prezzi e inventario tramite feed di terze parti. Questa evoluzione mira a rendere Amazon un vero e proprio hub per la ricerca prodotti, anche quando questi non sono venduti direttamente sulla piattaforma.
L’evoluzione di Shop Direct
Originariamente lanciato in beta nel corso del 2025, Shop Direct permetteva agli utenti che cercavano prodotti non venduti da Amazon di essere reindirizzati verso il sito del retailer esterno.
In questo modo, potevano visualizzare informazioni quali prezzi e disponibilità, con la comunicazione chiara al cliente che stava uscendo dall’ambiente Amazon. La novità introdotta nel 2026 consiste nell’integrazione con feed provenienti da fornitori come Feedonomics, Salsify e CEDCommerce. Questi strumenti consentono ai merchant di sincronizzare automaticamente catalogo e inventario in tempo reale.
Come funziona per il cliente
Quando un cliente effettua una ricerca su Amazon, sia tramite il sito, l’app o l’assistente AI Rufus, può imbattersi in prodotti Shop Direct. A questo punto, l’utente ha due opzioni: cliccare su “Shop Direct” per essere reindirizzato al sito del merchant, oppure, se il prodotto è qualificato, selezionare “Buy for Me”.
In quest’ultimo caso, un agente AI di Amazon completa l’acquisto sul sito del merchant utilizzando i dati di pagamento e spedizione già salvati, offrendo un’esperienza utente fluida e integrata.
Benefici per i merchant
Grazie ai feed semplificati, anche i merchant esterni possono ora raggiungere centinaia di milioni di clienti Amazon con un’integrazione minima. Amazon dichiara che Shop Direct offre attualmente oltre 100 milioni di prodotti provenienti da più di 400.000 merchant, con decine di milioni di articoli acquistabili tramite la funzionalità Buy for Me. Questo si traduce in un notevole aumento della loro visibilità e delle possibilità di conversione.
Strategia e vantaggi competitivi
Per Amazon, questa mossa rafforza la sua posizione quale gateway primario per la ricerca prodotti, anche quando l’articolo non è disponibile sul marketplace interno.
L’accesso ai dati relativi a clic, preferenze e trend — anche quando l’acquisto non avviene direttamente sulla piattaforma — mette l’azienda in condizione di migliorare il proprio assortimento, stringere accordi strategici o sviluppare in modo mirato funzionalità come Buy with Prime.
Verso una piattaforma centralizzata per lo shopping AI
L’integrazione con feed di terze parti e l’uso dell’assistente Rufus evidenziano la direzione strategica intrapresa da Amazon: trasformarsi in una piattaforma AI-powered centralizzata per lo shopping. In questo scenario, la distinzione tra e-commerce interno ed esterno tende a sfumare, a favore di un’esperienza unificata per l’utente. L’innovazione presentata non è solo tecnica, ma strategica: crea un ponte tra Amazon e l’intero ecosistema retail, abilitando discovery, pagamento e tracciamento in un unico ambiente.
L’integrazione di Shop Direct con feed di terze parti e Buy for Me rappresenta un chiaro passo verso un futuro in cui Amazon è più che un semplice marketplace: è un motore di scoperta e acquisto che abbraccia l’intero web retailer.