L’11 marzo 2026 segna una svolta per la neobank indiana Fi, che ha annunciato la chiusura dei servizi bancari integrati nella propria app. Lanciata nel 2021 in collaborazione con Federal Bank, la piattaforma aveva offerto a oltre 3,5 milioni di clienti conti di risparmio digitali e strumenti di gestione finanziaria. Ora, questi utenti dovranno accedere ai propri fondi esclusivamente tramite l’app FedMobile di Federal Bank, sebbene i fondi rimangano al sicuro.

La partnership tra Fi e Federal Bank si conclude

Fi, fondata nel 2019 da ex dirigenti di Google Pay India, si era distinta per un’interfaccia intuitiva, rivolta principalmente a un pubblico giovane.

Dopo aver elaborato oltre un miliardo di transazioni e servito quasi 3,5 milioni di utenti, la startup ha comunicato via email la disattivazione dei servizi bancari sull’app, indirizzando i clienti verso FedMobile. Federal Bank ha confermato la fine della collaborazione, definendola un’operazione di “business re-alignment”, sottolineando che l’account rimane invariato, ma cambia il canale di accesso.

Un modello di bancarizzazione sotto pressione

Il modello di neobank puro adottato da Fi, che si basa su partnership con istituti bancari non possedendo una licenza propria, ha rivelato le sue fragilità. L’impossibilità di operare come banca comporta una dipendenza totale da Federal Bank per le infrastrutture operative, i margini e i tassi.

Secondo analisi di Inc42, Fi ha affrontato una forte compressione dei costi, con licenziamenti massivi, dimezzamento del personale, riduzione delle operazioni di prestito e un rapido esaurimento della runway finanziaria. Il bilancio 2023 ha registrato una perdita netta di circa 300 crore di INR su ricavi operativi per 38 crore di INR.

Il contesto competitivo e regolatorio

In India, la normativa vieta ai neobank di ottenere licenze bancarie, obbligandoli a collaborare con banche esistenti. Questo vincola la gestione di prodotti finanziari, margini e innovazione. La concorrenza è elevata, con player come Jupiter, Open e Slice che affrontano limitazioni operative simili. La stretta regolamentare della Reserve Bank of India sui prestiti digitali e le partnership fintech ha inoltre incrementato i costi di compliance, aggravando la situazione per gli operatori dipendenti da terzi.

La nuova direzione strategica di Fi

Pur abbandonando la componente bancaria, Fi non chiude del tutto. I fondatori hanno annunciato l’intenzione di riallineare l’azienda verso la “deep technology” e l’intelligenza artificiale, con un focus su startup e imprese, abbandonando prodotti meno sostenibili. Questo pivot verso soluzioni B2B o piattaforme tecnologiche riflette una risposta al calo del modello B2C nei neobank indiani, puntando su innovazione e resilienza a medio-lungo termine.

Cosa significa per clienti e mercato

Gli utenti dovranno adattarsi al nuovo accesso tramite l’app di Federal Bank, monitorando eventuali cambiamenti nei servizi aggiuntivi come carte di credito o investimenti. Segnalazioni online indicano la chiusura di mutual fund e la disattivazione di carte.

Per il settore fintech indiano, la svolta di Fi rappresenta un campanello d’allarme: senza licenza bancaria propria, marketing efficace e una strategia finanziaria robusta, i neobank rischiano il collasso o la necessità di profonde ristrutturazioni. La chiusura dei servizi bancari via app segna la crisi di un modello che prometteva di trasformare il settore, con il futuro di Fi orientato verso infrastrutture tecnologiche e intelligenza artificiale.