L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) ha inviato una segnalazione alla Commissione europea riguardante i servizi di intelligenza artificiale offerti da Google, in particolare AI Overviews e AI Mode. La richiesta, inoltrata il 30 aprile 2026, mira a una valutazione circa la possibile violazione del Digital Service Act (DSA) da parte delle piattaforme digitali di Google.

La segnalazione e le preoccupazioni degli editori

L'iniziativa di Agcom nasce da una segnalazione della Federazione Italiana Editori Giornali (Fieg), che ha evidenziato come i servizi AI Overviews e AI Mode abbiano comportato una "significativa riduzione della visibilità e reperibilità dei contenuti editoriali".

Secondo la Fieg, questo fenomeno avrebbe effetti pregiudizievoli su utenti, consumatori e imprese italiane, mettendo a repentaglio la sostenibilità economica degli editori, in particolare di quelli più piccoli e indipendenti. La Fieg ha inoltre sottolineato che tale situazione inciderebbe sulla libertà di espressione, sull'informazione e sul pluralismo delle fonti.

La segnalazione è stata formalizzata dopo le audizioni di Google, Fieg e della Federazione Italiana Settimanali Cattolici (Fisc). Agcom ha ritenuto necessario sottoporre la questione alla Commissione Ue per una valutazione della fondatezza delle preoccupazioni, ai fini dell'eventuale avvio di un'indagine su possibili violazioni degli obblighi previsti dal DSA in capo alle grandi piattaforme digitali.

Il Digital Service Act e i rischi dell'IA

Il Digital Service Act (DSA) è il regolamento comunitario che impone alle grandi piattaforme online e ai motori di ricerca l'obbligo di mitigare i rischi sistemici, compresi quelli che riguardano la libertà di informazione e il pluralismo dei media. Tra le criticità segnalate dalla Fieg, oltre alla riduzione della visibilità dei contenuti editoriali, vi è il rischio che le risposte generate dall'intelligenza artificiale possano contenere errori, imprecisioni o persino informazioni inventate ("allucinazioni"), senza offrire agli utenti la possibilità di verificarne facilmente le fonti.

La decisione di Agcom è stata presa con il voto contrario della Commissaria Elisa Giomi. La Commissione europea dovrà ora valutare se avviare un'indagine formale sulla base degli elementi forniti dall'autorità italiana e delle previsioni del DSA.