Nothing, la startup londinese fondata da Carl Pei, mira a ridefinire il concetto di dispositivi personali, andando oltre gli smartphone per proporre veri e propri terminali basati sull'intelligenza artificiale. L'azienda si prepara a lanciare un paio di smart glasses nel 2027 e auricolari con funzioni AI già entro il 2026.

Un piano a due tempi: auricolari AI nel 2026 e smart glasses nel 2027

Gli auricolari AI sono attesi per il 2026. Sebbene non siano stati forniti dettagli specifici sulle loro caratteristiche tecniche, la loro introduzione si inserisce in una più ampia strategia multi-dispositivo che va oltre gli smartphone e i tradizionali dispositivi audio.

Per quanto riguarda gli smart glasses, la loro uscita è prevista nella prima metà del 2027. Questi occhiali saranno dotati di fotocamere, microfoni e altoparlanti, e saranno in grado di connettersi a uno smartphone e sfruttare il cloud per elaborare query e operazioni basate sull'intelligenza artificiale.

Il contesto competitivo nel settore

Il mercato degli smart glasses è in rapida espansione e vede l'ingresso di numerosi attori. Meta ha già presentato modelli con lenti graduate, mentre Apple e Google, in collaborazione con Samsung, sono attesi con prodotti analoghi tra il 2026 e il 2027. L'integrazione di smart glasses e auricolari AI posiziona Nothing come un player emergente in un panorama tecnologico dominato da giganti del settore.

La svolta strategica di Nothing verso i dispositivi AI-native

L'anno scorso, Nothing ha raggiunto lo status di unicorno dopo aver raccolto 200 milioni di dollari in un round di Serie C, portando la sua valutazione a 1,3 miliardi di dollari. Già in quell'occasione, Carl Pei aveva espresso l'intenzione di orientare la strategia aziendale verso dispositivi AI-native per il 2026. Questa visione include lo sviluppo di un sistema operativo altamente personalizzabile ed espandibile, con applicazioni che spaziano dagli smart glasses ai robot umanoidi e ai veicoli elettrici.

Posizionamento di mercato e prospettive future

La strategia di Nothing è chiara: distinguersi non solo per il design, già apprezzato per la sua trasparenza e l'estetica minimalista, ma soprattutto per l'integrazione intelligente tra hardware e software.

Il lancio degli auricolari AI nel 2026 risponde a una crescente domanda di assistenza contestuale, mentre gli smart glasses nel 2027 segnano il passaggio a dispositivi visivi AI-driven, capaci di offrire un'interazione più immersiva e hands-free.

Il piano di Nothing presenta delle incognite, con tempistiche ambiziose e sfide tecnologiche significative, in particolare per quanto riguarda la durata della batteria e le prestazioni dell'AI su dispositivi indossabili. Tuttavia, la roadmap intrapresa indica una precisa evoluzione aziendale, da una nicchia di smartphone a un ecosistema multiprodotto basato sull'intelligenza artificiale. In sintesi, Nothing si prepara a inaugurare una nuova era con gli auricolari AI nel 2026 e gli smart glasses nel 2027, lanciando una sfida diretta ai grandi del settore in un mercato in fermento che vede occhi e orecchie come le prossime frontiere dell'AI ambientale.