La Regione Umbria ha presentato il progetto E-3th, iniziativa per l'alfabetizzazione digitale degli enti del Terzo Settore. Lanciato il 14 luglio 2026 con il Cesvol Umbria, il programma mira a rafforzare le competenze digitali delle organizzazioni non profit regionali. L'obiettivo è sostenere la trasformazione digitale, cruciale per volontariato e associazionismo.
E-3th prevede un percorso formativo per gli operatori del Terzo Settore. Le attività includono corsi di formazione, laboratori pratici e supporto personalizzato per l'utilizzo delle nuove tecnologie.
Il programma risponde alle esigenze delle realtà non profit umbre, spesso con difficoltà nell'accesso alle risorse digitali.
L'iniziativa e le sinergie
L'iniziativa E-3th nasce dalla sinergia tra la Regione Umbria e il Cesvol Umbria, centro servizi per il volontariato che supporta le associazioni locali. Si inserisce in un più ampio quadro di interventi regionali per promuovere l'innovazione e la digitalizzazione in Umbria. L'alfabetizzazione digitale è considerata una leva strategica per la crescita e la sostenibilità delle organizzazioni del Terzo Settore.
Le attività si estenderanno su tutto il territorio regionale, coinvolgendo grandi e piccole associazioni. L'obiettivo è garantire pari opportunità di accesso alle competenze digitali e favorire la diffusione di buone pratiche tra gli enti del Terzo Settore, creando una rete di condivisione e supporto.
Il ruolo del Cesvol Umbria
Il Cesvol Umbria, partner principale di E-3th, è il centro servizi per il volontariato regionale a supporto delle organizzazioni non profit. Offre servizi di consulenza, formazione e assistenza tecnica, con focus su competenze gestionali e organizzative. Con E-3th, il Cesvol rafforza l'accompagnamento alla digitalizzazione del Terzo Settore umbro.
Il progetto E-3th rappresenta un passo significativo per la modernizzazione delle associazioni umbre, fornendo strumenti e conoscenze per affrontare le sfide della trasformazione digitale. Le attività mirano a rendere le organizzazioni più autonome e innovative, allineandosi alle strategie regionali di sviluppo sociale per un futuro più connesso e inclusivo.