La campagna pubblicitaria di Liquid Death e Garage Beer, con l'ex stella degli Eagles Jason Kelce, ha suscitato ilarità invitando a "mandare la propria pipì ai data center". Dietro la provocazione, tuttavia, si cela un tema di grande attualità: l'enorme consumo idrico dei data center IA e il ruolo cruciale dell'acqua riciclata nel mitigarne l'impatto ambientale.
La provocazione e la realtà dell'acqua rigenerata
Nel video promozionale, Jason Kelce evidenzia come i data center IA "sprechino milioni di galloni d'acqua". Lo spot, volutamente umoristico, invita a contribuire con l'urina, sebbene con la precisazione di non farlo realmente, per ironizzare sul problema idrico dei centri dati.
Michael Obradovitch di Ecolab conferma che l'idea riflette una pratica reale: l'utilizzo di soluzioni alternative all'acqua potabile, in particolare l'acqua riciclata. Questa deriva dal trattamento di acque reflue e fognarie, inclusa l'urina umana, e può essere impiegata in cicli industriali dopo adeguati processi di depurazione. Bruno Pigott della WateReuse Association chiarisce che l'obiettivo è depurare queste acque per renderle utilizzabili, non usarle direttamente.
Greta Zornes di CDM Smith sottolinea come l'uso dell'acqua riciclata nei data center sia in crescita da decenni, offrendo una soluzione più sostenibile che riduce la pressione sulle risorse idriche potabili. Tuttavia, la sua adozione su larga scala richiede infrastrutture adeguate, spesso carenti nelle aree rurali dove sorgono molti nuovi data center.
Consumi idrici e necessità infrastrutturali
Nel Loudoun County, in Virginia, noto come "Data Center Alley", oltre 250 data center utilizzano parzialmente acqua riciclata. Nel 2025, su 200 milioni di galloni consumati quotidianamente, solo il 43% proveniva da riciclo, mentre il restante 57% era acqua potabile. L'impiego di acqua altamente trattata da parte di alcuni data center contribuisce a ridurre i nutrienti e a rafforzare la resilienza idrica locale.
I consumi idrici dei data center del Nord Virginia sono significativi, con picchi elevati in estate. Questo trend, alimentato dall'espansione dell'intelligenza artificiale, spinge i gestori idrici a integrare l'uso di acqua riciclata nei loro piani a lungo termine, evidenziando la necessità di nuove infrastrutture.
Investimenti e politiche per la sostenibilità idrica
Meta si distingue per i suoi investimenti in infrastrutture idriche, finanziando progetti per migliorare la resilienza idrica nelle comunità ospitanti i suoi data center. Un'espansione in Louisiana prevede investimenti significativi in infrastrutture locali, incluse quelle idriche e fognarie.
Sul fronte normativo, Bruno Pigott promuove un credito fiscale del 30% per incentivare l'adozione di infrastrutture per l'acqua riciclata da parte dei data center e di altri settori industriali, accelerando la transizione verso pratiche più sostenibili.
La campagna come veicolo di sensibilizzazione
La campagna di Liquid Death e Kelce, con il suo tono dissacrante, porta alla luce l'enorme consumo idrico dei data center.
Un sondaggio Gallup rivela che circa il 70% degli americani si oppone alla costruzione di queste strutture vicino alle proprie comunità, evidenziando una forte preoccupazione pubblica e ambientale.
Pigott sottolinea come, pur nell'umorismo "crudele", la pubblicità offra un'opportunità preziosa per sensibilizzare il pubblico e illustrare le soluzioni già in atto per mitigare l'impatto ambientale. La provocazione si trasforma così in un veicolo di riflessione sul ruolo dell'acqua riciclata, rendendo la trasformazione dello spreco in risorsa non solo auspicabile, ma urgente in un'epoca di crescente "sete" dell'IA.