Il Geoparc Bletterbach, incastonato nel suggestivo Comune di Aldino in Alto Adige, ha recentemente ospitato una fase cruciale dell'edizione 2026 della settimana di formazione ESA Pangaea. Questo evento, svoltosi il 25 settembre 2026, ha visto la partecipazione di un team internazionale di esperti e di astronauti di spicco, tra cui Jasmin Moghbeli della NASA, Kimiya Yui della JAXA e Pablo Álvarez Fernández dell'ESA. L'incontro, che ha coinvolto il presidente del Geoparc Peter Daldos e la direttrice Hannah Pomella, si inserisce in un percorso formativo avanzato, progettato per preparare gli astronauti alle sfide della geologia sul campo, con un focus specifico sull'osservazione dettagliata, la descrizione accurata e il campionamento metodico delle rocce.
Il sito del Bletterbach non è una scelta casuale per questo tipo di addestramento. Da anni, infatti, la gola è riconosciuta come un luogo ideale per il programma Pangaea, offrendo agli astronauti condizioni geologiche uniche. Le sue imponenti pareti, caratterizzate da particolari successioni di arenaria, presentano somiglianze sorprendenti con le formazioni rocciose che si trovano sulla superficie di Marte, rendendolo un laboratorio naturale per lo studio di metodi di osservazione e analisi geologica applicabili a future missioni spaziali. Per sottolineare ulteriormente questo parallelo affascinante, il Centro visitatori di Aldino ospita la mostra fotografica A Travel from Bletterbach to Mars, un'esposizione che mette a confronto in modo vivido le immagini dei paesaggi marziani con le fotografie degli strati geologici della gola del Bletterbach, evidenziando le analogie tra questi due mondi.
Il programma intensivo di formazione geologica per gli astronauti
Il programma Pangaea è strutturato per fornire agli astronauti le competenze essenziali per operare autonomamente in ambienti extraterrestri. La formazione si concentra sulla capacità di documentare e campionare formazioni rocciose di particolare interesse scientifico, un'abilità fondamentale per la ricerca di indizi cruciali. Tra gli obiettivi primari vi è il riconoscimento di possibili tracce di vita passata e di antiche presenze d'acqua, elementi chiave nella ricerca di ambienti abitabili al di fuori della Terra. Questo aspetto è direttamente collegato alla preparazione per le future missioni sulla Luna e su Marte. Inoltre, il programma include un'ampia sezione dedicata al riconoscimento di diverse tipologie di meteoriti, attraverso lo studio e l'analisi di una vasta collezione di campioni.
L'intero lavoro sul campo è concepito per affinare la capacità degli astronauti di tradurre le loro osservazioni dirette delle rocce in informazioni precise e utili per gli scienziati che monitorano le attività dalle basi terrestri.
L'edizione 2026 del programma vede l'astronauta Pablo Álvarez impegnato in un percorso formativo particolarmente intensivo. Questo addestramento combina efficacemente lezioni teoriche approfondite con attività pratiche sul campo, svolte in diversi siti europei scelti per le loro peculiarità geologiche. Oltre al già menzionato canyon del Bletterbach in Italia, il corso si estende al cratere di Ries in Germania, un sito di impatto meteoritico di grande rilevanza, e ai suggestivi paesaggi vulcanici di Lanzarote, in Spagna, che offrono un contesto ideale per simulare ambienti planetari.
Il percorso, della durata complessiva di tre settimane, include esercitazioni pratiche dedicate alla lettura e all'interpretazione degli affioramenti rocciosi, alla descrizione dettagliata di strati, fratture, texture e colori, e alla distinzione tra elementi geologici, competenze indispensabili per un efficace esploratore spaziale.