L'11 settembre 2026 ha segnato un momento cruciale per la sostenibilità energetica e la ricerca scientifica a Trieste, con la posa della prima pietra del progetto Green Energy. Questa ambiziosa iniziativa prevede la realizzazione di un nuovo parco fotovoltaico, strategicamente posizionato nell'area della Cava Scoria, nel comune di San Dorligo della Valle, a servizio diretto di Elettra Sincrotrone Trieste. L'intervento, di rilevanza nazionale e regionale, è sostenuto congiuntamente dal Ministero dell'Università e della Ricerca e dalla Regione Friuli Venezia Giulia.

L'obiettivo primario del progetto è rafforzare significativamente la sostenibilità energetica di Elettra Sincrotrone. Ciò avverrà attraverso un duplice approccio: la riqualificazione ambientale dell'area dismessa della cava e la successiva costruzione di un impianto fotovoltaico di ultima generazione. L'investimento complessivo è considerevole: il Ministero dell'Università e della Ricerca apporta un contributo di 21 milioni di euro, mentre la Regione Friuli Venezia Giulia partecipa con 5,5 milioni di euro. Il futuro parco sarà composto da ben 13mila moduli fotovoltaici, capaci di generare una potenza complessiva di 8,8 MWp e una produzione annua stimata in 11mila MWh.

Impatto su fabbisogno energetico e operatività

La notevole produzione energetica prevista dall'impianto è destinata a coprire circa il 25% del fabbisogno energetico complessivo dell'importante infrastruttura di ricerca. Questa iniziativa strategica si pone come risposta concreta ai significativi rincari dell'energia che, a partire dal 2023, hanno purtroppo causato una drastica riduzione, stimata intorno al 40%, dell'attività operativa delle macchine di luce Elettra e Fermi. L'entrata in funzione a pieno regime del nuovo parco fotovoltaico è attesa entro la fine del 2028, promettendo un futuro più stabile e autonomo per il centro di ricerca.

Il Presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha enfatizzato l'importanza del nuovo parco fotovoltaico, definendolo un «investimento strategico che avvalora ulteriormente l'eccellenza globale del centro di ricerca».

Durante la presentazione del progetto, Fedriga ha inoltre sottolineato come l'opera contribuirà in modo sostanziale alla riduzione delle emissioni di CO2, quantificando il beneficio come equivalente al risparmio ottenibile dalla piantumazione di oltre 150mila alberi. Un aspetto centrale delle sue dichiarazioni ha riguardato anche il rafforzamento della stabilità e dell'autonomia energetica del territorio e dell'infrastruttura stessa.

Interventi ambientali e valorizzazione del territorio

Il progetto Green Energy va ben oltre la mera produzione energetica, includendo un significativo piano di interventi ambientali e di riqualificazione territoriale. È prevista la messa a dimora di circa 8mila tra alberi, arbusti e specie erbacee, contribuendo al ripristino ecologico dell'area.

Ulteriori elementi del piano comprendono la realizzazione di un centro visite, una suggestiva vedetta carsica per l'osservazione del paesaggio, e l'implementazione di avanzati sistemi di monitoraggio volti a ottimizzare costantemente la produzione energetica. L'impianto sarà inoltre concepito per fungere da laboratorio di ricerca sulle più innovative tecnologie energetiche, promuovendo l'innovazione e la conoscenza nel settore.

Il supporto della Regione Friuli Venezia Giulia a questa iniziativa è formalizzato e regolamentato dalla Legge regionale 6 agosto 2025, n. 12, che ne definisce le modalità e gli obiettivi, sottolineando l'impegno dell'ente nel promuovere progetti di tale portata per lo sviluppo sostenibile e l'innovazione scientifica del territorio.