Nella primavera del 2027, Digital Realty prevede il completamento del primo modulo del suo nuovo campus di data center a Roma. Denominata ROM1, questa struttura segna la fase iniziale e operativa del progetto nella Capitale. L'intervento si colloca nel Municipio IX, all'interno dell'area industriale dismessa di Via delle Testuggini, un tempo sede del centro gestionale Acea.

L'intero campus si estende su una superficie di 22 ettari, equivalenti a 220.000 metri quadrati. La fase inaugurale, ROM1, metterà a disposizione 3,2 MegaWatt di capacità IT.

Il piano generale ambisce a realizzare un totale di sei data center, identificati da ROM1 a ROM6, con una capacità IT installata complessiva di 35,2 MegaWatt. Questa infrastruttura è destinata a emergere come il principale e più interconnesso polo di data center per l'Italia Centrale e Meridionale.

Rigenerazione urbana e sostenibilità

L'iniziativa si concentra sul recupero funzionale di un sito industriale preesistente, evitando il consumo di nuovo suolo naturale o agricolo. Il progetto include un piano integrato di opere pubbliche, miglioramenti alla viabilità locale e la messa a dimora di 62 alberi di leccio. Digital Realty sottolinea come l'opera rappresenti un esempio di rigenerazione urbana e di riuso sostenibile del territorio.

Nello specifico, ROM1 si estenderà su una superficie totale di 5.000 metri quadrati. Nella sua fase iniziale, la potenza IT di 3,2 MegaWatt sarà distribuita attraverso quattro moduli operativi, ciascuno da 0,85 MegaWatt. Lo spazio utile per i clienti in questa fase è stimato in 2.000 metri quadrati. A pieno regime, l'intero campus offrirà oltre 16.000 metri quadrati di spazio attrezzato dedicato ai propri clienti.

Infrastrutture, energia e connettività

Tra le migliorie infrastrutturali, è prevista la riqualificazione di circa 500 metri di Via delle Testuggini, con il completo rifacimento della sede stradale per consentire il doppio senso di marcia. Un aspetto fondamentale è che il campus ROM1 sarà alimentato interamente, al 100%, da energia elettrica proveniente da fonti rinnovabili certificate.

L'iniziativa prevede inoltre la creazione di nuovi spazi verdi all'interno dell'area interessata dal progetto.

L'infrastruttura è concepita come un hub carrier-neutral e cloud-neutral, posizionando Roma come snodo strategico. Il progetto evidenzia i collegamenti con i cavi sottomarini internazionali, l'integrazione con il nodo Internet Exchange NAMEX e l'accesso all'ecosistema PlatformDIGITAL. Le informazioni disponibili sottolineano la presenza di tre sistemi di cavi sottomarini internazionali e oltre 150 punti di presenza di rete, elementi chiave per la sua funzione di interconnessione.