A Pisa nasce l’Alleanza pisana della conoscenza, intesa tra Università di Pisa, Scuola Superiore Sant’Anna, Scuola Normale Superiore, Cnr, Istituto nazionale di fisica nucleare ed European gravitational observatory (Ego). La firma del Memorandum of Understanding, avvenuta il 15 ottobre 2026, è il primo passo verso un accordo quadro entro sei mesi.
L’obiettivo è costruire un ecosistema del sapere che coinvolga i tre atenei e i centri di ricerca, con una voce unitaria per il sistema pisano di formazione, ricerca e innovazione. L’Alleanza punta a presentare le istituzioni a interlocutori istituzionali, imprese e reti scientifiche nazionali e internazionali.
Il sistema pisano nell'Alleanza
Il sistema pisano nell’Alleanza conta oltre 45.000 studenti universitari, più di 1.600 dottorandi e quasi 6.000 persone tra docenti, ricercatori, tecnologi e personale tecnico-amministrativo. Le istituzioni riunite comprendono tre università, due enti nazionali di ricerca e un osservatorio gravitazionale, concentrati in un territorio circoscritto.
Il valore complessivo mobilitato dal sistema supera i 630 milioni di euro l’anno tra formazione, ricerca, trasferimento tecnologico e gestione infrastrutture scientifiche. I firmatari hanno definito la firma un impegno comune sul futuro della città, richiamando il contributo che la sinergia tra università ed enti di ricerca può dare al Paese in formazione, ricerca e innovazione.
Nel commento congiunto si fa riferimento a “una massa critica” e all’obiettivo di “assumiamo un impegno comune sul futuro di Pisa”.
Gli ambiti strategici del Memorandum
Il memorandum individua otto ambiti strategici. Il primo riguarda il coordinamento istituzionale, con posizioni condivise nei rapporti con istituzioni regionali, nazionali e internazionali e attenzione al sistema sanitario. Il secondo riguarda il rapporto tra cultura, conoscenza e territorio, attraverso programmazione culturale condivisa, iniziative di divulgazione e occasioni di partecipazione della cittadinanza.