Il CSI Piemonte ha ospitato a Torino, lo scorso 14 ottobre 2026, una significativa giornata interamente dedicata all'innovazione. L'evento, parte integrante di CSI Xperience 2026 e intitolato "L’innovazione che unisce. Tecnologia, sostenibilità e nuove collaborazioni", ha posto al centro del dibattito la creazione di servizi più efficienti, sostenibili e maggiormente vicini alle esigenze dei cittadini. Questo obiettivo è stato perseguito attraverso l'esplorazione dell'intelligenza artificiale, lo sviluppo di infrastrutture digitali avanzate e la promozione di una solida collaborazione tra il settore pubblico, il mondo accademico e le imprese.

La giornata è stata strutturata in due momenti distinti e complementari. La mattinata ha offerto un'opportunità di confronto approfondito, riunendo esperti del settore, rappresentanti delle istituzioni, esponenti del mondo accademico e leader d'impresa. Il pomeriggio, invece, è stato caratterizzato da visite guidate e dimostrazioni pratiche aperte al pubblico. L'intento di questa seconda parte era quello di presentare al pubblico soluzioni digitali già operative o in fase di sviluppo avanzato, oltre a mostrare le diverse applicazioni dell'intelligenza artificiale già implementate sul territorio regionale.

Dati, software e la rilevanza della sovranità digitale

Il convegno mattutino si è tenuto nella sede di Torino del CSI Piemonte, in corso Unione Sovietica 216, con un programma che si è esteso dalle ore 9:00 alle 12:30.

L'apertura dei lavori ha visto la registrazione dei partecipanti e un welcome coffee alle 9:00. I saluti istituzionali sono stati affidati a Claudio Giovanni Demartini, consigliere di amministrazione del CSI Piemonte, e a Pietro Pacini, direttore generale del CSI Piemonte, a partire dalle 9:30. L'intervento di apertura, previsto per le 9:45, è stato tenuto da Claudio Schifanella, presidente del Comitato tecnico scientifico del CSI Piemonte e stimato docente dell’Università di Torino.

Il programma del convegno ha esplorato diversi temi di grande attualità e rilevanza strategica. Tra questi, spiccano il controllo della tecnologia attraverso la gestione di infrastrutture, dati e software, la costruzione di un ecosistema digitale sostenibile, etico e sicuro, e l'importanza di un "laboratorio dei talenti" per lo sviluppo di nuove competenze.

Le tavole rotonde hanno visto la partecipazione di numerosi esperti e accademici di spicco, tra cui Marco Aldinucci e Paolo Dal Checco dell’Università di Torino, Laura Garbati e Andrea Marchisio del CSI Piemonte, Luna Bianchi di Immanence, Enzo Veiluva del CSI Piemonte e del direttivo Clusit, Anna Cavallo del CSI Piemonte, Luigi De Russis del Politecnico di Torino, Marco Pironti dell’Università di Torino e Paolo Terenziani dell’Università del Piemonte Orientale.

Un concetto fondamentale emerso con forza durante l'appuntamento è stato quello della sovranità digitale. Claudio Schifanella, in qualità di presidente del Comitato tecnico scientifico del CSI, ha sottolineato l'importanza di questo principio, affermando: "La s".