La fusione tra i due brand Wind e Tre sarebbe ormai conclusa dalle ultime informazioni che abbiamo ed è ufficiale che il nuovo percorso del nuovo brand inizierà il 31 gennaio 2016. Ma è sorto in queste ore un problema: il noto concorrente Fastweb è intenzionato a fare in modo che questa fusione non avvenga e di conseguenza non entrerà in Italia la compagnia francese Iliad di Free Mobile.

Intanto ricordiamo che per ora la fusione tra queste due società non è ancora avvenuta e però la vendita delle torri e frequenze in esubero sono già avvenute.

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Fastweb (società di Swisscom) era assai interessata all'acquisizione, ma la migliore offerta è andata al marchio francese Illiad dell'operatore Free Mobile.

Il fatto non è andato molto giù a Fastweb perchè era assai interessato ad ampliarsi come terzo operatore mobile italiano e ritiene che la Commissione Europea ha preso una decisione troppo veloce sulla fusione dei due brand Wind - Tre. La società Swisscome ha presentato un ricorso al Tribunale dell'Unione Europea per fare richiesta di annullamento integrale della decisione della Commissione Europea e il pagamento delle spese processuali.

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C'è un documento, composto da 50 pagine, deposto da Fastweb assai importante di cui i colleghi della testata "CorriereComunicazioni" sono venuti in possesso dove si toccano sostanzialmente sette punti in cui si citano le motivazioni per cui la Commissione Europea non avrebbe dovuto dare parere positivo per la fusione e allo stesso tempo per le concessioni di torri e frequenze in esubero di Tre e wind a Free Mobile.

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Wind

Fastweb ha mosso diverse accuse contro la decisione della Commissione Europea come evidenti omissioni di ordine procedurale e di carenze nell'indagine svolta da quest'ultima. La critica è anche per quanto riguarda la concessione degli asset al brand francese Free Mobile con la sua Iliad perchè Fastweb sosterebbe che non basterebbero al nuovo brand prossimo allo sbarco in Italia, e quindi da subito potrebbe non coprire la maggior parte del territorio italiano.

Tutte queste criticità sono state ben precisate nel documento dove si trovano ulteriori dettagli.

Per ora staremo a guardare come la vicenda andrà avanti. Il Tribunale dell'Unione Europea ha 18 mesi per pronunciarsi, ma allo stesso tempo un'eventuale sentenza a favore di Fastweb potrebbe cambiare tutte le decisioni fin'ora prese.

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