Diversi studi scientifici dimostrano gli impatti negativi prodotti dai botti a livello di inquinamento ambientale, di pubblica sicurezza e di tutela della biodiversità.  Molte associazioni, tra cui Antea, prendono una dura posizione contro la consuetudine natalizia di festeggiare l’arrivo del nuovo anno con il lancio di botti e petardi.

Ogni anno, immancabilmente, le cronache registrano, insieme a qualche vittima, un numero impressionante di feriti. Quello che però non riportano, sono le migliaia di animali domestici che muoiono di infarto a causa dei rumori e delle luci che i botti provocano.

Non trascurabili, risultano i danni dovuti all’inquinamento ambientale ed acustico, conseguenza del rumore prima e dei residui chimici dopo, causati dall’esplosione.         

Non bisogna dimenticare, inoltre, che si tratta di prodotti fabbricati spesso in Cina, che risultano essere pericolosi, in quanto non  rispettano le più elementari norme di sicurezza. Ma anche quando vengono realizzati sul suolo nazionale, abbiamo a che fare con fabbriche abusive, con operai in nero e sottopagati, che rischiano la vita quotidianamente. Per chi lo volesse, l’Associazione Italiana Difesa Animali e Ambiente (Aidaa) regala, a chiunque ne faccia richiesta, il “Vademecum 2012 Micio e Fido per affrontare qualunque situazione”, contenente, fra l’altro, i consigli per evitare che gli animali siano traumatizzati dai botti di capodanno.

Sono diventati migliaia, i sindaci italiani che indistintamente, da Nord a Sud, hanno emanato ordinanze per vietare l’uso di qualunque materiale esplosivo, non solo per il periodo natalizio, bensì per tutta la durata dell’anno, dimostrando quindi rispetto per i cittadini, per l’ambiente e gli animali. La pena prevista, nella maggior parte dei casi, è una sanzione amministrativa che può andare da un minimo di 25 ad un massimo di 500 euro.

Al di la dell’azione repressiva, sarebbe il caso di educare i cittadini ad usare il denaro per scopi più nobili, magari destinandolo a quelle persone che vivono un momento difficile. Se proprio volete spendere dei soldi per i vostri figli, la domanda è: mai sentito parlare di libri?