Pochi cosmetici risultano seducenti e sensuali come il rossetto. Nessuna donna riesce a vivere senza. Uno dei gesti femminili più familiari, è sicuramente la ricerca, nella borsetta, di specchio e rossetto, seguita da movimenti rapidi per rendere provocanti le labbra.  Non sempre, il bello coincide con sano, e non sempre si sa cosa spalmiamo sul corpo. Può succedere che un bacio appassionato, più che sensuale, risulti velenoso.

Una ricerca della Food and Drug Administration (Fda), condotta su 400 tipi di rossetto, normalmente in vendita negli Usa, ha constatato la presenza di piombo.

Non sono risultate esenti nemmeno le  più grosse e note ditte produttrici di cosmetici. L’agenzia ha subito cercato di sdrammatizzare il risultato, dichiarando che “non si tratta di prodotti destinati all'ingestione, ma di cosmetici a uso topico, assorbiti dall'organismo in quantità molto più piccole".

Non sono rimaste inoperose le associazioni dei consumatori  d’oltreoceano, che chiedono di sapere qual è il livello massimo di piombo che un lipstick può contenere senza che rappresenti un rischio per la salute. Inoltre, chiedono di stabilire dei limiti precisi e condurre nuovi studi sulla sicurezza, a tutela in particolare di bambini e donne in gravidanza.

La “Campaign for safe cosmeticssostiene che si tratta di materiale tossico anche in basse concentrazioni.

In Italia, l'Associazione nazionale delle imprese cosmetiche (Unipro) ha voluto tranquillizzare i consumatori con delle dichiarazioni abbastanza contraddittorie: "Il piombo è un elemento naturale comune che si può trovare ovunque nell'ambiente, ma non è aggiunto ai cosmetici intenzionalmente. I consumatori sono quotidianamente esposti al piombo ogni volta che mangiano, bevono acqua e respirano aria.

La quantità media di piombo alla quale una donna potrebbe essere esposta usando cosmetici, come ad esempio i rossetti, è 1.000 volte inferiore rispetto alla quantità con cui verrebbe in contatto mangiando, respirando e bevendo acqua".  Peccato che l’Istituto per la Ricerca sul Cancro (IARC), già nel febbraio 2004, nella pubblicazione “Inorganic and organic lead compounds”, richiamava l’attenzione sul rischio cancerogeno da esposizione a composti organici e inorganici del piombo.

Un piccolo trucco: per sapere se vi è del piombo, prendete un anello d’oro e strofinatelo sul rossetto. Se il colore del rossetto diventa nero, contiene piombo.