Santa Lucia fu una martire cristiana, morta durante le persecuzioni di Diocleziano a Siracusa; è venerata dalla Chiesa cattolica e dalla Chiesa ortodossa. È considerata dai devoti la protettrice degli occhi, dei ciechi, degli oculisti, degli elettricisti e degli scalpellini e viene spesso invocata nelle malattie degli occhi.

Narra la leggenda che in seguito ad una grave carestia il popolo mentre si rivolgeva pregando alla Santa vide arrivare delle navi che si rivelarono cariche di grano. Il grano fu consumato bollito al naturale tanta e tale la fame, senza perdere tempo a macinarlo.  

Da quel momento a Palermo divenne tradizione ogni anno,  il 13 dicembre, evitare di mangiare prodotti derivanti dal grano come pasta e pane e cucinare il grano bollito e condito con miele o con crema di ricotta. La famosa Cuccìa

Io preparo la Cuccìa così: 

500 gr. di grano, qualche foglia d'alloro, una scorza d'arancia, un pizzico di sale. Per la crema 

500 gr. di ricotta, 500 gr. di zucchero, goccine di cioccolato, scorze di arancia candita. 

Lasciare il grano a bagno per 3 giorni, cambiando l'acqua ogni giorno. E coprire la ricotta di zucchero lasciandola in frigorifero per 24 ore. Al terzo giorno metterlo in una pentola capiente con le foglie d'alloro, un pizzico di sale e la scorza d'arancia e farla cucinare.  

Nel frattempo preparare la crema, mescolando la ricotta con lo zucchero e lavorandola finché non diventa appunto una crema. Aggiungere le gocce di cioccolato e farla riposare. 

Appena il grano è cotto scolarlo e farlo raffreddare. Appena freddo aggiungere la crema e comporlo in un piatto da portata guarnendolo con scorzette d'arancia candite. 


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