Quest'anno la manifestazione è alla sua 570a edizione; è la rievocazione di un fatto realmente accaduto al vescovo di Cervia, Pietro Bardo, divenuto poi papa Paolo II, quando nel giorno dell'Ascensione del 1445, tornando da Venezia, dove si era recato per un'ambasciata, l'imbarcazione su cui si trovava venne sorpresa da una terribile tempesta: per placarla, il vescovo gettò in mare il suo anello pastorale, come pegno con le acque, e così lui e l'equipaggio furono salvi.

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Da allora, ogni anno, la rievocazione storica, peraltro una delle più antiche, si rinnova con solennità e spettacolarità: la benedizione delle acque ed il matrimonio con il mare.  In passato, oltre al rito religioso, si svolgevano anche eventi ludici (tombola in piazza, corsa di cavalli, fuochi artificiali ecc.).

"Benedici o Signore il Mare Adriatico, in cui i cervesi e quelli che fanno affari con essi sono soliti navigare....

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Benedici queste acque, le navi che le solcano, i remiganti, i nocchieri, gli uomini, le merci........" questa è l'enfatica benedizione dell'arcivescovo della diocesi di Cervia, rivolta al mare Adriatico e ai ricchi doni che da sempre questo offre alla popolazione: i frutti della pesca ed il sale, che ha reso celebre la cittadina ovunque.

Il giorno che conclude la settimana dei festeggiamenti, nel pomeriggio, al suono festoso delle campane della Cattedrale e ai rintocchi di quella della Torre comunale, dopo la messa, celebrata dal vescovo nel Duomo, questi, con il clero, si congiunge con il sindaco e le autorità comunali; il corteo storico, dominato dalla croce vescovile e dal gonfalone comunale, con un seguito di personaggi in costumi quattrocenteschi, si avvia, accompagnato dalla banda musicale, verso il porto, per il tradizionale imbarco.



Su una barca prende posto il vescovo e il suo seguito, su un'altra le autorità civili, mentre sulle restanti, piccole e grandi, dai variopinti colori che creano un effetto molto suggestivo, si ammassano gli spettatori. Dopo aver percorso il canale che porta in mare, lungo le cui sponde si accalcano cittadini, turisti ecc., il corteo di barche storiche, arrivate un po' al largo, attende la benedizione del vescovo e il lancio dell'anello pastorale: un gruppo di vigorosi nuotatori sarà pronto a ripescarlo.

Colui che avrà la fortuna di prenderlo, ne rimarrà il possessore, tenendolo come ricordo o come fede nuziale; il recupero dell'anello è ritenuto simbolo di buon augurio, di fortuna e prosperità.

Un cenno interessante: nel 1986, alla tradizionale cerimonia fece da ospite d'eccezione papa Giovanni Paolo II, estendendo la sua benedizione anche a tutti gli uomini amanti della pace e della concordia.

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Quest'anno partner dello Sposalizio del mare è Pays Beaujolais, regione francese rinomata per l'omonimo vino, e vi parteciperanno diverse loro delegazioni, recanti in regalo l'anello: sono previste degustazioni; sarà altresì presente Borgomarina Vetrina di Romagna, manifestazione enogastronomica ed artistica, che, con il suo mercatino pomeridiano/serale, permetterà ai visitatori di godere anche delle numerose iniziative culturali organizzate dalla cittadina.

Per tutto il periodo della sagra sarà attivo uno stand gastronomico del circolo dei pescatori che servirà pasti della tradizione romagnola, accompagnati da musiche e animazione; saranno presenti eccezionalmente gli sbandieratori, musici ed alfieri della Repubblica di San Marino.

La manifestazione sarà ripresa, per la prima volta, in diretta streaming.

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