Tra i personaggi che più "bucano il video" di Squadra Antimafia 5 si segnala certamente quello di Rosalia Abate detta Rosy, interpretata da una splendida Giulia Michelini. L'attrice dà volto e carattere alla giovane criminale cosiddetta "Regina di Palermo" con una disinvoltura che francamente non ci saremmo aspettati quando l'abbiamo vista per le prime volte in azione in tv (parliamo dell'allora giovanissima Giulia, non di Rosy) ai tempi di "Distretto di polizia". Ma vediamo di capire meglio il personaggio della "Regina di Palermo" protagonista di Squadra Antimafia 5 edizione 2013, cioè Rosy Abate.

Nata in una famiglia mafiosa di Palermo, già in partenza subisce gli inevitabili condizionamenti ambientali che questa condizione comporta. Ancora bambina, rischia di essere uccisa nel corso di un attentato progettato per uccidere i suoi genitori, ma Claudia Mares - una poliziotta, ma anche la sua migliore amica - riesce nell'impresa di salvarle la vita. I genitori restano però uccisi nell'episodio. Ed è inevitabile, o meglio comprensibile, il risentimento verso la poliziotta (vista come amica che la tradisce) per non essere riuscita a salvare anche loro. Il successivo omicidio non solo del marito, ma anche dei tre fratelli fa scattare nella sua mente la molla di una follia criminale capace di travolgere qualsiasi ostacolo per puro desiderio di vendicarsi e anche di avere finalmente il controllo della situazione, del territorio, della sua vita.

Bisogna riconoscere che la fiction tv Squadra Antimafia 5 senza un personaggio come Rosy Abate non sarebbe davvero la stessa cosa. E il bello è che siamo convinti che l'attrice Giulia Michelini possa sviluppare e affinare ancora di più il proprio talento. In queste ultime settimane abbiamo apprezzato in particolar modo la sua capacità di dare in escandescenze davanti alla notizia della più che probabile morte del figlio, il piccolo Leo, per mano del boss Achille Ferro, ma anche il saper interpretare il non facile personaggio della malata di mente ormai rinchiusa in un mondo tutto suo e incapace di dialogare con l'esterno.