Negli ultimi giorni, sul web, è circolata la voce che Leo, protagonista della fiction Rai Braccialetti Rossi, sarebbe morto alla fine della seconda stagione. Dopo il doloroso addio al personaggio di Davide nella scorsa serie, dunque, i tantissimi fans della fiction si stavano preparano a salutare anche il leader dei Braccialetti, colpito da un ennesimo tumore al cervello.

Carmine Buschini smentisce la morte di Leo in Braccialetti Rossi 2

La probabile uscita di scena del leader Leo in Braccialetti Rossi aveva mandato in panico molti sostenitori della fiction, ormai troppo affezionati al "duro dal cuore d'oro" che ha creato il gruppo dei Braccialetti nella prima stagione della fiction.

Carmine Buschini, l'attore che interpreta il personaggio di Leo sin dalla prima puntata, ha smentito categoricamente la morte del protagonista di Braccialetti Rossi, facendo tirare un sospiro di sollievo ai fans. Dalle parole pronunciate da Buschini nelle interviste, infatti, emerge la grande forza che Leo avrà nell'affrontare l'ennesima battaglia contro il tumore che, nella prima stagione di Braccialetti Rossi, gli ha già tolto una gamba. Nella seconda serie, Leo si ritrova a lottare con un tumore al cervello, oltre a dover affrontare diverse vicissitudini con gli altri membri del gruppo, Vale e Cris in primis.

Già in lavorazione la terza stagione di Braccialetti Rossi

Mentre in Televisione sono attesi gli ultimi due episodi di Braccialetti Rossi 2, sul web è circolata la notizia che gli sceneggiatori della fiction di Raiuno siano già al lavoro per mettere su la terza stagione.

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Le storie di Leo, Vale, Cris, Tony e Rocco, dunque, continueranno ancora e saranno raccontate con il supporto del "vero Leo", ovvero l'uomo che ha ispirato la fiction non solo in Italia ma in varie parti del mondo. Lui si chiama Albert Espinosa ed ha vissuto ben 10 anni in ospedale e ha lottato più volte con il male. L'uomo, come Leo di Braccialetti Rossi, ha perso una gamba ma anche un polmone e parte del fegato nella sua lunga lotta contro la malattia. Oggi Espinosa è completamente guarito e collabora con gli autori della fiction di Raiuno, affinché la storia raccontata sia il più vicino possibile a quella che ha vissuto lui.