La7, ex Telemontecarlo, punta come faceva l'emittente precedente a imporsi come 'terzo incomodo della Tv italiana', inserendosi nel duopolio formato da Rai e Mediaset. Un'ambizione portata avanti dagli anni '80, ma che a parte qualche buon momento a livelli di share, non è mai realmente riuscita. La rete negli anni ha sempre attirato qualche Big insoddisfatto dei due colossi televisivi, dato che nella settima rete trovano quella libertà non sempre trovata lì. Ma l'ambizioso Patron Urbano Cairo (che sta ottenendo soddisfazioni anche dall'altra sua creatura, il Torino) vuole di più ed è pronto a fare una rivoluzione al palinsesto dell'anno prossimo.

E così rischiamo quasi sicuramente di non vedere più qualche 'pezzo da 90'.

Cosa cambierà

Come riporta Libero, le parole chiave emerse dall'assemblea degli azionisti della sua Cairo Communcation che ieri ha approvato il bilancio di quest'anno sono: meno politica in prima serata e più 'infotainment' al pomeriggio. Ossia programmi che informano ma in modo leggero e senza un eccessivo taglio giornalistico. Del resto da un po' di tempo i Talk show sulla politica non attirano più il pubblico, probabilmente perché format ormai trasmessi in varie salse da troppi anni e perché le chiacchiere in salotto sono pressoché sempre uguali, come le nulle concrete novità.

Ed ecco dunque le novità: il primo Big che potremmo non vedere più è Michele Santoro, tra i precursori dei Talk politici; giacchè, come ricorda lo stesso Cairo: "Il suo contratto scade a fine giugno, stiamo parlando e vediamo che idee ci propone.

Lui ha detto pubblicamente che un programma come 'Servizio pubblico' non lo vuol più fare". Difficile poi che si riveda 'Le invasioni barbariche', "parleremo con Daria Bignardi" ha spiegato Cairo. "Non è il top ma è interessante per quel target". Sarà invece salvato sicuramente 'Di Martedì' di Giovanni Floris, così come '8 e mezzo' con Lilli Gruber.

Incerto invece il destino di 'La gabbia', condotta dall'ex europarlamentare leghista Paragone. Salvi anche Mentana e Crozza.

Dunque La7 vuole mischiare nuovamente le carte, cercando di rosicchiare altro share a Rai e Mediaset. Vedremo se il nuovo palinsesto ci riuscirà. E voi chi salvereste dalla torre dell'emittente televisiva?

Santoro o la Bignardi?

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