Lampedusa dall’orizzonte in poi è il titolo della nuova fiction di Raiuno che andrà in onda martedì 20 e mercoledì 21 settembre in prima serata. Nel titolo la trama di questa nuova miniserie diretta da Marco Pontecorvo e prodotta da La Fabula Pictures. E' la storia di uomini e donne che scappano dai loro paesi di origine per cercare una nuova vita più dignitosa in Italia e approdano nella piccola isola di Lampedusa, dove uomini coraggiosi, ogni giorno, lavorano con grande generosità e spirito umanitario per accoglierli e aiutarli. Protagonisti della fiction Viola (Carolina Crescentini) responsabile del centro di accoglienza e il maresciallo della Guardia costiera Serra (Claudio Amendola).

Dall’altro lato della barricata, gli scafisti, coloro che sfruttano la disperazione dei migranti per fare soldi. Il soggetto della serie è di Claudio Amendola che, rimasto profondamente colpito dalla vicenda di un capitano della guardia costiera che in una notte di tempesta del 2008, insieme ai suoi colleghi, aveva salvato circa 600 persone dall’annegamento, aveva in mente da tempo questo progetto e ora è riuscito a realizzarlo.

«C’è –ha dichiarato l’attore romano durante la presentazione della fiction – grande disinformazione sul tema dei migranti che sbarcano sulle nostre coste. È un argomento importante che non deve essere utilizzato per racimolare voti e consensi. Le persone che abitano nel cosiddetto nord del mondo sono molto fortunate ed è il momento che si prendano delle responsabilità di passate azioni.

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Dobbiamo scontare un passato che parte dai colonialismi e passa alle guerre che finanziamo con le nostre armi, ai rapporti che i paesi occidentali intrattengono con i paesi killer che finanziano l’Isis».

Il cast

La sceneggiatura è stata scritta da Andrea Purgatori e Laura Ippoliti; nel cast: Fabrizio Ferracane e Paola Tiziana Cruciani, con la partecipazione straordinaria di Massimo Wertmuller e Ninni Bruschetta. Tra le comparse anche alcuni ex migranti che hanno rivissuto, insieme al regista e agli altri attori, momenti drammatici della loro vita. Una fiction che fa riflettere, mettendo in luce alcuni luoghi comuni e idee distorte sui migranti.

Le emozioni di Carolina Crescentini

Carolina Crescentini ha raccontato la sua esperienza sul set:«'L'impatto con il centro d'accoglienza è stato forte. Gli uomini che arrivano sono sempre molto giovani e vengono separati dalle donne. I bambini sono sempre bambini, amano giocare ma cercano le famiglie che talune volte non hanno più. Negli occhi delle donne, ho visto la speranza. Quello che ho visto lì e che non posso dimenticare mi ha fatto cambiare il mio punto di vista. A chi frequenta i salotti televisivi, consiglierei di andare a Lampedusa e stringere le mani agli uomini della guardia costiera, a chi lavora nei centri di accoglienza e agli abitanti di Lampedusa. Ho visto gli sbarchi e ripetevo in continuazione "povera gente". Non si può parlare di Lampedusa se non ci sei stato. Non si può parlare senza aver visto».